Guerra Usa-Iran: attacchi continuano mentre Trump chiude la porta ai negoziati

22.07.2026 11:35
Guerra Usa-Iran: attacchi continuano mentre Trump chiude la porta ai negoziati

La «montagna atomica» nel mirino degli Usa. E Teheran torna a colpire nel Golfo

di Giusi Fasano

DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – Gli Stati Uniti hanno intensificato la loro retorica contro l’Iran, con il presidente Donald Trump che ha dichiarato di essere pronto a colpire la Pickaxe Mountain, una struttura fortificata al centro dell’Iran, la cui esistenza è stata segnalata dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Secondo le ultime notizie, l’Iran continua a sfidare Washington con una serie di attacchi nel Golfo, mentre la crisi si aggrava a causa della resistenza di Teheran a colloqui significativi. «Non ce ne andremo. Non abbiamo ancora finito», ha avvertito Trump, aggiungendo che la situazione in Medio Oriente è destinata a deteriorarsi ulteriormente, riporta Attuale.

La tensione è aumentata dopo dieci notti consecutive di bombardamenti americani in Iran e ripetuti attacchi dell’Iran contro obiettivi statunitensi nel Golfo, inclusi i porti che ospitano basi americane. Il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, ha rivelato che la guerra ha già costato agli Stati Uniti 37,5 miliardi di dollari e ha richiesto un ulteriore finanziamento di 67 miliardi di dollari per sostenere l’operazione.

«Colpiremo Pickaxe Mountain molto presto e molto duramente», ha affermato Trump, giustificando l’imminente azione militare con la convinzione che l’Iran non possa ostacolare gli Stati Uniti. Pickaxe Mountain, secondo il Wall Street Journal, ospita migliaia di centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, e recenti rapporti hanno indicato che parte dell’uranio arricchito è stoccata lì.

Già a giugno del 2025, gli Stati Uniti avevano colpito tre siti nucleari iraniani, ma Pickaxe Mountain era rimasta intatta. Trump ha affermato con fermezza che qualsiasi luogo associato a potenziali armi nucleari sarà bersaglio di attacchi, dichiarando che «l’Iran non deve avere l’atomica e non ce l’avrà».

In seguito all’attacco in Giordania che ha portato alla morte di soldati americani, Trump ha commentato che «a volte le cose non funzionano quando facciamo fare il lavoro ad altri». Rispondendo alle minacce delle milizie Houthi di ostacolare la navigazione nel Mar Rosso, il presidente ha assicurato che saranno affrontate se dovessero concretizzarsi.

Le minacce dei ribelli Houthi, attivi nel conflitto in Yemen e con il supporto dell’Iran, si concentrano sul blocco del transito marittimo verso l’Arabia Saudita. Hanno avvisato le compagnie di navigazione di non utilizzare i porti sauditi, dichiarando di aver costretto sei navi a invertire rotta, sebbene non ci siano conferme sulle modalità di attuazione di tale minaccia.

Contestualmente, l’Iran ha proseguito con il blocco di petroliere «non conformi» nello Stretto di Hormuz e ha intensificato i bombardamenti contro interessi americani in vari paesi arabi. Recenti attacchi hanno colpito un consolato americano in Erbil, nel Kurdistan iracheno, e infrastrutture commerciali, inclusa una centrale dati di Amazon in Bahrein, sebbene non siano state fornite conferme ufficiali sugli attacchi.

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