Tragedia al Lago di Como: ritrovato il corpo di una bambina di 10 anni
Il Lago di Como è stato teatro di una tragedia senza precedenti ieri, quando il corpo di Arwa, una bambina di 10 anni, è stato recuperato dai vigili del fuoco dopo ore di ricerche. La giovane, in visita in Italia con i genitori e le cuginette, è stata inghiottita dalle acque mentre faceva il bagno nel tratto vicino alla foce del fiume Cosia. La scomparsa è avvenuta esattamente alle 15.10, quando una delle cugine ha notato Arwa immergersi; in un batter d’occhio, la ragazzina è scomparsa sotto la superficie. Gli adulti presenti hanno immediatamente allertato la polizia, che ha bloccato la situazione e avviato le operazioni di soccorso, riporta Attuale.
I primi soccorritori, arrivati dal comando di Como, hanno imposto subito un coordinamento delle ricerche con l’ausilio di specialisti del Saf e l’elicottero del 118 per monitorare l’area dall’alto. In aggiunta, i subacquei dei vigili del fuoco di Torino sono stati elitrasportati sul posto, giungendo poco dopo le 16. Le ricerche si sono poi intensificate nel punto in cui Arwa era stata avvistata per l’ultima volta. Il tratto del lago, noto per la sua pericolosità, raggiunge rapidamente profondità di 15 metri con una scarsa visibilità, e in passato ha già causato altre tragedie, nonostante il divieto di balneazione. Le operazioni di ricerca si sono protratte fino a tarda sera, riducendo progressivamente le speranze di ritrovare la bambina viva, culminando nel drammatico epilogo poco prima delle 23.
Arwa viveva in Marocco con la sua famiglia e si trovava in Italia per visitare parenti a Macherio. La gita a Como era stata organizzata in un punto noto per i suoi splendidi panorami, considerata una meta accogliente, ma insidiosa per chi non conosce le correnti del lago. Nel 2023, un giovane di 20 anni di Milano aveva subito lo stesso destino in quella stessa area. Analogamente, nel 2022, un ragazzo di 17 anni della provincia milanese aveva perso la vita seguendo un copione tragico simile, sottolineando la pericolosità dell’area.
Quella di Arwa è l’ultima di una serie di tragedie legate all’annegamento di bambini. Solo la scorsa settimana, a Sestri Levante, è morta Alice Ferrari, una bambina di 11 anni, mentre si trovava in piscina. Un’indagine è stata aperta dalla Procura per ricostruire la dinamica degli eventi che hanno portato alla sua morte. Inoltre, il 18 luglio a Milano Marittima, una bambina di 4 anni di origini austriache, Magdalena Kaiser, è annegata in piscina, richiamando l’attenzione su ulteriori casi che coinvolgono la sicurezza dei minori in contesti acquatici. Anche in questo caso, la Procura di Ravenna ha aperto un’indagine per chiarire la situazione.
È davvero straziante. Una bambina così giovane, in visita per divertirsi e godere dei panorami, finisce in tragedia. È inaccettabile che ci siano luoghi così pericolosi. Le autorità devono fare di più per garantire la sicurezza nei laghi e nelle piscine. Questo non può più succedere!!!