Riapre la gioielleria di Grinzane Cavour dopo la condanna di Mario Roggero
Grinzane Cavour (Cuneo), 21 luglio 2026 – La gioielleria di Mariangela Sandrone, situata in via Garibaldi, riapre oggi, a una settimana dalla sentenza di Cassazione che ha condannato Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi di carcere. Dopo un periodo drammatico segnato da una rapina violenta, la proprietaria ha deciso di riprendere l’attività nonostante la paura, ponendo un cartello che chiede “Rispetto del nostro dolore”, per evitare l’assalto di curiosi e giornalisti, riporta Attuale.
La riapertura dell’attività segna un passo importante per la famiglia Roggero, che ha vissuto esperienze traumatiche. “Non si tratta di un ritorno al mondo di prima, ma di un modo per dire che siamo ancora in piedi”, afferma Mariangela, evidenziando che ora inizia “una nuova pagina della vita”, pur mantenendo in mente il dolore passato. Sottolinea l’importanza della protezione per i commercianti e i cittadini, chiedendo un cambio delle regole per garantire la sicurezza.
La situazione è complicata dalla recente condanna di Mario, che nella versione dei suoi legali, risulta un uomo che si è trovato costretto a difendersi. I consulenti della difesa hanno elaborato una video-ricostruzione basata sulle dichiarazioni di Mario, rilevando le violenze subite dalla sua famiglia durante la rapina avvenuta nel 2021. La simulazione mostra come le minacce verbali abbiano preceduto le aggressioni fisiche, culminando in un’aggressione che ha avuto come vittima Mariangela.
In seguito alla prima aggressione, Mario si è ritrovato a dover fronteggiare la situazione mentre gli aggressori chiedevano di rivelare dove fossero custoditi i soldi. Il clima di terrore è aumentato quando uno dei malviventi ha puntato una pistola in faccia al gioielliere, iniziando un conto alla rovescia costellato di minacce di morte.
Nonostante la condizione di carcere di Mario, Mariangela evidenzia che “sta compatibilmente bene” e esprime la sua speranza che possa tornare presto a casa. Tuttavia, la preoccupazione per la sicurezza sua e di sua figlia Laura rimane alta, con Mariangela che paragona la loro situazione quotidiana a essere “in prima linea”. Il fratello di Mario, Dante, si mostra anch’esso apprensivo, sottolineando i rischi di avere due donne sole in gioielleria.