Pesante bombardamento su Kiev: almeno 30 vittime
Il bombardamento russo su Kiev avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì ha provocato la morte di almeno 30 persone, dimostrando la capacità della Russia di lanciare attacchi massicci con missili e droni, sfuggendo così alle difese antiaeree ucraine già in difficoltà per la mancanza di rifornimenti. Tuttavia, la situazione sul fronte terrestre è ben diversa e presenta un quadro meno ottimista rispetto alle affermazioni del presidente Vladimir Putin, riporta Attuale.
L’offensiva russa sul campo è attualmente in stallo. Un recente studio del Center for Strategic and International Studies ha rivelato che l’avanzata media delle truppe russe è di soli 50 metri al giorno vicino a Kostiantynivka, 70 metri al giorno a Pokrovsk e 90 metri al giorno a Sloviansk, rendendo queste cifre tra le più lente di conflitti recenti. Il costo umano per la Russia continua a crescere, con un rapporto di perdite che nei primi sei mesi del 2025 è stato di otto a uno rispetto a quelle ucraine, un drammatico peggioramento rispetto al precedente rapporto di tre a uno.
Nel mese di giugno, la Russia ha conquistato meno di 83 chilometri quadrati di territorio ucraino, secondo il gruppo ucraino DeepState, specializzato nella produzione di mappe affidabili. Al contrario, l’esercito ucraino ha continuato a guadagnare terreno, riconquistando 400 chilometri quadrati tra aprile e maggio, sottraendo più territorio ai russi di quanto ne abbia perso, cosa che non accadeva dall’offensiva di agosto 2024.
I combattimenti si stanno intensificando intorno a Kostiantynivka, nel Donbas. I russi tentano di attaccare in piccoli gruppi, talvolta con un solo soldato per volta, nel tentativo di eludere i droni ucraini, ma fino ad ora hanno subito respingimenti significativi.
Le affermazioni di Putin riguardo ai successi sul campo rimangono quindi senza riscontro. Sebbene il presidente russo affermi che le forze russe siano vicine a Mykolaivka, Slovyansk e Kramatorsk, gli esperti ritengono che siano invece molto più distanti. Un video diffuso dal ministero della Difesa russo mostra soldati che innalzano una bandiera russa a Lyman, ma gli esperti sospettano che si tratti di un montage realizzato con intelligenza artificiale.
La narrazione di Putin, insieme agli attacchi aerei su Kiev, sembra essere una strategia per nascondere la frustrazione rispetto al fermo sul fronte. Rivendicare successi militari appare un tentativo di bilanciare l’efficacia degli attacchi ucraini con droni in Crimea e contro le raffinerie, che hanno causato considerevoli problemi nelle forniture di carburante.