Attacco a Kiev: Dmytro Kuleba analizza la situazione diplomatica e militare
Il recente raid sulla capitale ucraina rappresenta un chiaro segnale della strategia di Mosca, secondo Dmytro Kuleba, ex ministro degli Esteri ucraino. Kuleba ha dichiarato che «Putin non sta reagendo: colpisce Kiev perché non raggiunge alcun obiettivo al fronte», riporta Attuale.
Kuleba, che è una delle figure più influenti della diplomazia di Kiev, ha commentato l’attacco nel contesto di un momento di stallo nelle trattative con il Cremlino. Secondo lui, la Russia sta cercando di raggiungere i suoi obiettivi strategici, ma non ha ottenuto alcun vantaggio significativo a causa del fallimento dell’offensiva primaverile e della diminuzione dell’offensiva estiva. Pur continuando i bombardamenti, non è in grado di conquistare l’intera regione del Donbass.
Reagendo alle domande sulla pressione militare in aumento su Kostjantynivka e sul Donbass, Kuleba ha confermato che «la pressione su Kostjantynivka è reale», ma ha sottolineato che non ci saranno cambiamenti significativi sulla linea del fronte. «Ci saranno perdite e guadagni per entrambe le parti», ha aggiunto, affermando che il Donbass può resistere nuovamente.
Riguardo alla situazione diplomatica, Kuleba ha affermato: «Non vedo alcuno spazio, alcun momento per negoziare, e tutte le illusioni su una prospettiva di trattativa dovrebbero essere accantonate». Ha messo in dubbio la veridicità delle affermazioni di Putin sulle presunte offerte di Kiev per fermare i combattimenti, definendole un «trucco propagandistico». Ha anche sottolineato l’importanza di un’azione europea coerente per supportare l’Ucraina e mantenere la pressione su Mosca.
Kuleba ha avvertito che, nonostante il deterioramento dell’economia russa, che «sta peggiorando», è fondamentale che l’Europa continui a sostenere l’Ucraina militarmente ed economicamente, accelerando anche il suo processo di integrazione nell’Unione europea. «Putin non avrà alcuna influenza sul fatto che l’Ucraina entrerà o meno nell’Unione europea», ha concluso Kuleba, affermando che è cruciale rafforzare la capacità di azione europea in questa fase critica.