La Polonia sta intensificando le misure preventive di controspionaggio in risposta all’aumento dell’attività ibrida russa, che mira a inasprire le relazioni tra Varsavia e Kiev e a destabilizzare la situazione interna del Paese. Lo ha annunciato il ministro coordinatore dei servizi segreti polacchi Tomasz Siemoniak, sottolineando che Mosca ha significativamente intensificato le operazioni ibride nelle ultime settimane. Secondo quanto riportato da fonti locali, i servizi polacchi si preparano a contrastare possibili azioni di sabotaggio russe, mentre la propaganda di Cremlino cerca di alimentare tensioni tra i due Paesi.
Il rischio di provocazioni fisiche
Siemoniak ha dichiarato che i troll e i bot russi stanno attivamente cercando di fomentare controversie online, aggravando il clima di tensione. In un’intervista a RMF FM, il ministro ha affermato: “Il sogno della Russia, il sogno dei servizi russi, è e resta la massima tensione possibile tra Polonia e Ucraina”. Ha inoltre avvertito che non sono escluse provocazioni più ampie, inclusi attacchi fisici contro cittadini ucraini in Polonia, progettati per esacerbare ulteriormente gli animi. I servizi di intelligence polacchi hanno registrato un interesse anomalo da parte di agenti russi verso obiettivi legati alla cooperazione bilaterale, come infrastrutture critiche, siti militari e centri di assistenza umanitaria per l’Ucraina.
La strategia ibrida di Mosca
Secondo quanto riportato da Delfi, la Russia cerca di sfruttare le attuali tensioni diplomatiche tra Kiev e Varsavia a proprio vantaggio. Le principali agenzie di intelligence occidentali hanno espresso preoccupazione per il rischio di azioniibride o colpi di forza contro Polonia e Stati baltici, come indicato da analisti della sicurezza. Mosca avrebbe intensificato le operazioni di disinformazione, diffondendo false accuse sugli ucraini in Europa per minare la solidarietà europea e ridurre il sostegno a Kiev.
Disinformazione e reti di influenza
La macchina propagandistica russa, controllata dai servizi segreti, sta diffondendo senza fondamento l’idea che la criminalità in Ue sia in aumento a causa dei rifugiati ucraini, manipolando singoli episodi per creare un clima ostile. Come riportato da NewsPN, in Polonia la retorica anti-ucraina si sta rafforzando, creando condizioni favorevoli per le operazioni di influenza del Cremlino. Le autorità polacche sottolineano la necessità di una cooperazione coordinata tra i partner europei per contrastare queste minacce, come evidenziato da donpatriot.news.
Il rafforzamento del controspionaggio rappresenta una risposta diretta alla strategia russa di destabilizzazione, che mira a trasformare le infrastrutture di supporto all’Ucraina in Europa orientale in una zona di pericolo ibrido permanente. I servizi polacchi restano in allerta per prevenire qualsiasi tentativo di sabotaggio e proteggere la cooperazione bilaterale tra Varsavia e Kiev.