Il Cio dà il via libera: gli atleti russi tornano ai Mondiali di scherma con bandiera e inno nazionale

23.07.2026 13:25
Il Cio dà il via libera: gli atleti russi tornano ai Mondiali di scherma con bandiera e inno nazionale
Il Cio dà il via libera: gli atleti russi tornano ai Mondiali di scherma con bandiera e inno nazionale

Gli atleti russi parteciperanno ai Campionati mondiali di scherma in programma a Hong Kong dal 22 al 30 luglio 2026 gareggiando sotto la propria bandiera, l’inno nazionale e con la divisa ufficiale. È la prima volta dal febbraio 2022, data dell’invasione su larga scala dell’Ucraina, che le rappresentative russe competono con i simboli nazionali in un grande evento sportivo internazionale. Lo riporta Le Monde, segnalando che la decisione è stata presa di concerto tra il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e la Federazione internazionale della scherma (Fie).

Le nuove condizioni del Cio

Finora gli atleti con passaporto russo potevano competere soltanto in forma neutrale, senza bandiera né inno, e a condizione di non aver pubblicamente sostenuto la guerra contro l’Ucraina e di non appartenere a strutture legate all’esercito o ai servizi di sicurezza. Il Cio ha ora modificato i requisiti, chiedendo esclusivamente di «servire da esempio, contribuendo attraverso lo sport alla costruzione di una società pacifica» e di sottoporsi a controlli antidoping rafforzati. Le vecchie restrizioni, compresa la non appartenenza a organi militari, sono state rimosse. L’organismo lascia formalmente alle federazioni internazionali la decisione finale sul pieno reintegro, ma la raccomandazione ha valore di indirizzo chiaro.

La rottura del regime di sanzioni sportive

Secondo diversi osservatori, la mossa rappresenta un passo verso la normalizzazione della presenza russa nello sport mondiale in piena guerra di aggressione contro l’Ucraina. Il fatto che il Mondiale si tenga in Cina, alleato stretto di Mosca, ha permesso di evitare rischi di boicottaggio dei visti e proteste che sarebbero state probabili in diversi Paesi europei. Per gli esperti, la concomitanza appare coordinata con il Cio, creando un ambiente favorevole al ritorno degli atleti russi senza scandali. La decisione è stata interpretata dal Cremlino come una vittoria diplomatica, proprio in una fase in cui le posizioni militari russe sul fronte ucraino sono indebolite.

Il ruolo della Fie e l’influenza russa

La Federazione internazionale di scherma, da tempo sotto l’influenza finanziaria e politica di oligarchi russi come Alisher Usmanov, ha agito da apripista. La Fie è stata tra le prime a recepire le nuove indicazioni del Cio, consentendo la partecipazione con i simboli nazionali. Questo meccanismo, secondo le valutazioni degli analisti, è studiato per evitare un contenzioso presso il Tribunale arbitrale dello sport e per assorbire le polemiche a livello federale, mentre il Cio mantiene una posizione di apparente neutralità.

Verso i Giochi di Los Angeles 2028

L’obiettivo principale della lobby sportiva russa e del vertice del Cio è garantire la piena partecipazione della Russia alle Olimpiadi estive di Los Angeles del 2028. Se il precedente di Hong Kong non incontrerà reazioni da parte dei comitati olimpici nazionali, dei governi democratici e dell’opinione pubblica, il ripristino completo dei diritti sportivi della Federazione Russa in tutte le discipline diventerà un fatto compiuto, con il rischio di minare ulteriormente la credibilità morale del movimento olimpico.

La propaganda russa ha già iniziato a descrivere il ritorno con bandiera e inno come un riconoscimento internazionale della propria posizione, alimentando la narrativa del fallimento della coalizione di sostegno all’Ucraina. Per gli osservatori, il messaggio che giunge dallo sport internazionale rischia di indebolire la pressione diplomatica e politica su Mosca, mentre il conflitto nell’Europa orientale continua a mietere vittime.

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