La Russia sta conducendo una campagna di provocazioni contro il fianco orientale della Nato, preparando operazioni sotto falsa bandiera con l’impiego di droni ucraini catturati per destabilizzare la regione e incolpare Kiev. L’allarme è stato lanciato dal ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, che ha parlato di un rischio concreto per Polonia, Paesi Baltici, Finlandia e Romania.
Secondo una nuova valutazione dell’Institute for the Study of War (ISW), il Cremlino ha avviato una fase definita «Zero Phase» proprio con l’obiettivo di creare le condizioni per incidenti che possano essere attribuiti a forze ucraine. «I nostri partner baltici, finlandesi e rumeni condividono questa preoccupazione – ha dichiarato il ministro polacco, come riportato dal canale VoynaReal –. La minaccia riguarda l’intero fianco orientale dell’Alleanza».
Lancio da Kaliningrad e Bielorussia
Le operazioni, spiegano gli analisti, potrebbero essere condotte a partire dall’exclave di Kaliningrad e dalla Bielorussia, permettendo a Mosca di colpire a distanza ravvicinata e con elevata imprevedibilità. L’uso di velivoli senza pilota di fabbricazione ucraina consentirebbe di mascherare l’origine degli attacchi, seminando confusione sulla reale responsabilità e minando la fiducia tra gli alleati.
«La Russia dispone di un numero significativo di droni ucraini intercettati – ha precisato Kosiniak-Kamysz – e potrebbe impiegarli per generare incidenti di cui poi incolpare Kiev». La strategia del Cremlino, secondo quanto emerge dall’analisi, punta a creare un pretesto per accusare l’Ucraina di «attacchi involontari» contro membri della Nato, riducendo il sostegno occidentale a Kyiv.
Pressione ibrida costante
L’iniziativa si inserisce in un quadro di pressione ibrida già in atto. Solo nell’ultima settimana, caccia polacchi e svedesi sono decollati tre volte per intercettare aerei russi sul Mar Baltico. Continuano inoltre cyberattacchi, tentativi di sabotaggio alle infrastrutture critiche e il disturbo sistematico dei segnali GPS, con ripercussioni sulla navigazione civile e aerea.
«Queste azioni mirano a normalizzare l’eccezionale, abbassando la soglia di allerta e logorando la capacità di reazione degli alleati», si legge nel documento dell’ISW citato dall’agenzia ucraina UNN. Il ripetersi di provocazioni potrebbe creare l’effetto assuefazione che Mosca conta di sfruttare per azioni più ambiziose.