Rieti, 8 gennaio 2025 – Un esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio ha colpito Borgorose, al confine tra Lazio e Abruzzo, questa mattina intorno alle 9 presso la Pirotecnica Mattei. Il primo bilancio segnala due morti e un ferito grave, le vittime sono madre e figlio: Teresa Tozzi e Simone Colle, 30 anni, provenienti da Avezzano, riporta Attuale.
I corpi senza vita sono stati recuperati sotto le macerie, inizialmente dati per dispersi; altre due persone sono state soccorse e tratte in salvo. Il laboratorio, situato nella frazione di Torano, è stato completamente distrutto. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono impegnate nelle operazioni di soccorso, con rinforzi giunti anche dal comando dell’Aquila. È intervenuto il Gos (Gruppo operativo speciale) da Roma con mezzi escavatori per rimuovere le travi strutturali collassate.
La procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, con la possibilità di ulteriori accuse, mentre le indagini sono in corso congiuntamente tra vigili del fuoco e militari dell’Arma. Questo sopralluogo precederà un’informativa al procuratore di Rieti, Paolo Auriemma. È significativo notare che nella stessa fabbrica, nel 2023, un altro incidente aveva portato alla morte di tre persone: un padre e i suoi due figli, parenti delle vittime odierne.
Cosa è successo
Le prime ricostruzioni indicano che l’esplosione si è verificata all’interno di un edificio, poi completamente crollato, dove avvenivano le operazioni preliminari di trattamento dei materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d’artificio. Qui lavorava Simone, dipendente dell’azienda, insieme a sua madre, che contribuiva quando necessario.
Le cause delle esplosioni ravvicinate sono ancora sconosciute e sono oggetto di indagine da parte dei carabinieri della stazione di Borgorose e del nucleo investigativo del comando provinciale di Rieti.
Morti madre e figlio, parenti delle vittime del 2023
Le vittime della tragica esplosione sono Simone Colle e sua madre, Teresa Tozzi, confermate decedute dal procuratore capo di Rieti, Paolo Auriemma. Simone era uno dei tre dipendenti coinvolti, gli altri due sono illesi, ed era addetto al trattamento dei materiali pirotecnici. La madre si trovava nello stesso magazzino al momento dell’incidente.
Nel luglio del 2023, la Pirotecnica Mattei era stata teatro di un altro grave incidente che aveva causato la morte di tre persone – Franco, Anna e Claudio Colle – tutti parenti delle due vittime attuali.
Un sopralluogo congiunto di vigili del fuoco e Racis dei carabinieri è attualmente in corso e porterà a una prima informativa alla procura di Rieti, che avvierà ulteriori accertamenti tecnici e le autopsie.
Dopo le esplosioni, un vasto incendio
Numerose squadre dei vigili del fuoco sono attualmente al lavoro, affrontando anche il vasto incendio che si è sviluppato a seguito delle esplosioni, insieme al personale medico del 118 e ai carabinieri di Borgorose, congiuntamente ai colleghi del reparto operativo di Rieti.
Le cause dell’esplosione rimangono ignote, mentre l’area interessata era utilizzata per lo stoccaggio della polvere da sparo necessaria al confezionamento dei fuochi d’artificio.
Pirotecnica Mattei: c’è un precedente
L’azienda Pirotecnica Mattei di Sant’Anatolia di Borgorose, in cui sono avvenute le esplosioni fatali, aveva precedentemente registrato un grave incidente nel luglio 2023, che aveva causato la morte di un padre e dei suoi due figli – Franco, Anna e Claudio Colle – provenienti dal vicino comune abruzzese di Avezzano.