Graham Platner sospende la campagna per il Senato degli Stati Uniti a causa di accuse di violenza sessuale

09.07.2026 07:55
Graham Platner sospende la campagna per il Senato degli Stati Uniti a causa di accuse di violenza sessuale

Graham Platner sospende la campagna per il Senato dopo accuse di violenza sessuale

Graham Platner, il candidato Democratico del Maine per il Senato degli Stati Uniti, ha sospeso la propria campagna dopo giorni di pressioni da parte del suo stesso partito, per via delle accuse di violenza sessuale nei suoi confronti, riporta Attuale.

In un video diffuso su X, Platner ha definito le accuse nei suoi confronti «completamente false», aggiungendo che la sua decisione non è un’ammissione di colpa, ma il risultato delle pressioni politiche. Nonostante la sospensione della campagna, Platner non ha ancora formalmente ritirato la sua candidatura, dichiarando che lo farà solo quando sarà certo che il partito sceglierà il suo sostituto attraverso un processo «trasparente e democratico». Il partito Democratico ha programmato un’assemblea per scegliere il nuovo candidato il prossimo 27 luglio.

Platner, noto per le sue posizioni progressiste, aveva visto la sua candidatura come cruciale per contrastare l’attuale senatrice Repubblicana Susan Collins e per mantenere una maggioranza democratica nel Senato, fondamentale per opporsi all’amministrazione del presidente Repubblicano Donald Trump. Le accuse di violenza sessuale e la conseguente sospensione della sua campagna chiaramente avvantaggiano Collins.

Le accuse sono state presentate a inizio luglio da Jenny Racicot, una donna che sostiene di essere stata costretta a un rapporto sessuale con Platner cinque anni fa. Racicot ha dichiarato di aver esitato a rendere pubblica l’accusa a causa della condivisione delle posizioni politiche di Platner e del timore di essere identificata come vittima di uno stupro.

Pochi giorni prima, il New York Times aveva pubblicato un articolo in cui altre donne, con cui Platner aveva avuto relazioni sentimentali o professionali, raccontavano di comportamenti aggressivi e minacciosi da parte sua, così come di commenti irrispettosi nei confronti delle donne. Racicot è stata citata anche in questo contesto.

Platner era già stato accusato di mantenere posizioni sessiste e violente. Anni fa, alcuni suoi commenti su Reddit erano stati considerati razzisti, sessisti e omofobi. Altri commenti minimizzavano le accuse di stupro e violenza presentate da donne nell’esercito. Inoltre, ha suscitato controversie per un tatuaggio sul petto che ricorda il Totenkopf, simbolo associato alle SS naziste, sebbene Platner affermasse di averlo fatto da giovane senza conoscerne il significato.

Nella sua dichiarazione video, Platner ha sostenuto che le accuse di violenza sessuale siano una manovra politica per ostacolarlo nella sua corsa al Senato, accusando il «sistema mediatico e l’establishment politico» di aver orchestrato le accuse in prossimità della scadenza per il ritiro della candidatura, fissata al 13 luglio.

Negli ultimi giorni, richieste di dimissioni erano state avanzate da figure di spicco come il leader dei senatori Democratici Chuck Schumer e Bernie Sanders, sostenitore di Platner, insieme al sindaco di New York Zohran Mamdani e alla senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, tutti invocando il ritiro della sua candidatura.

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