Lavitola si difende davanti ai pm: “Non c’entro nulla con l’attentato a Ranucci”

09.07.2026 05:45
Lavitola si difende davanti ai pm: "Non c’entro nulla con l’attentato a Ranucci"

“Non sono stato io, non ho idea di chi sia stato né del movente”. Valter Lavitola ha negato ogni accusa durante l’interrogatorio con i pubblici ministeri, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere nell’ambito dell’inchiesta che lo vede coinvolto nell’organizzazione dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano. L’imprenditore ha espresso il suo “sconcerto” riguardo al fatto di essere accusato come mandante, considerato il legame di “fraternità” che lo unisce al conduttore di Report, riporta Attuale.

LAVITOLA DAI PM

Riguardo alla sua presenza nei pressi della casa di Ranucci un mese prima dell’attentato, Lavitola ha dichiarato di frequentare abitualmente il giornalista. Ha inoltre smentito di aver “inviato in Camerun” il presunto intermediario Gomes Clesio Tavares, specificando che l’uomo si trova attualmente nel suo Paese per affari legati ai carbon credit, che Lavitola tratta da tempo. “Ci vediamo quasi tutti i giorni, le nostre famiglie si frequentano, andiamo a cena spesso. È un’amicizia così stretta che è incompatibile con qualsiasi tipo di movente”, avrebbe aggiunto davanti al procuratore capo Francesco Lo Voi e ai titolari dell’indagine. Successivamente, ha scelto di non rispondere alle domande in attesa della discovery degli atti. Lavitola è accusato di strage in concorso con cinque persone di origine campana e con un cittadino camerunense, che avrebbe mediato con la banda.

L’AMICIZIA CON RANUCCI

L’avvocato di Lavitola, Sergio Cola, ha dichiarato ai giornalisti: “Vi posso dire che Valter Lavitola è sconvolto per le accuse che gli sono state mosse, e ciò in ragione dello stretto e fraterno rapporto di amicizia che ha con Ranucci come confermato dallo stesso giornalista”.

La questione si è rapidamente politizzata. “Gli arresti degli esecutori materiali dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci smentiscono gli attacchi gratuiti e senza alcuna prova da parte di 5Stelle e Pd, capeggiati da Elly Schlein, contro il governo Meloni. Attendiamo le scuse di Ranucci, di Report, di Schlein e di tutti coloro che hanno insinuato un coinvolgimento delle forze di maggioranza nell’attentato”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon. Nel profilo X di Atreju, la festa dei giovani di Fratelli d’Italia, è stata pubblicata una foto di Ranucci e Lavitola, con la didascalia “Quasi amici: ‘Presto su Report… o forse no'”.

IL LEGALE DEL GIORNALISTA

Roberto De Vita, legale di Ranucci, sostiene: “Se Lavitola fosse coinvolto sarebbe doppiamente vittima”. Secondo lui, “Ranucci è stato vittima di un grave attentato, che ha colpito lui, la sua famiglia, la trasmissione Report e i suoi giornalisti. Se si accertasse l’effettivo coinvolgimento di Valter Lavitola, Ranucci sarebbe una seconda volta vittima. Tale è la gravità di quanto sta emergendo che è doveroso attendere gli sviluppi, che ci si augura prossimi”.

RANUCCI E LA RAI

Nel frattempo, il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, ha rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato discussione. Corsini ha smentito alcuni dei suoi commenti precedenti, affermando che non riflettevano il suo pensiero. Tuttavia, ha detto che “Ranucci deve chiarire questa vicenda inquietante nella quale lui per il momento è parte lesa. La bomba era per lui, vera o farlocca che fosse”. Corsini ha espresso l’intenzione di attendere l’operato della magistratura, ma ha già suggerito che “se avessero usato il metodo Report per questa storia, Ranucci sarebbe già al gabbio”.

Il direttore ha aggiunto che non appena è emerso il nome di Lavitola, ha subito pensato che ci fosse qualcosa di strano dietro la vicenda. Ha confermato la programmazione della trasmissione nel palinsesto e ha concluso: “Io sono garantista e per il momento Ranucci resta parte lesa; con lui ho un rapporto vivace e franco: abbiamo discusso molte volte”.

1 Comment

  1. Ma stiamo scherzando? È allucinante come si possa accusare qualcuno di una cosa così grave senza prove concrete. Lavitola parla di amicizia, ma ci sono delle ombre davvero pesanti su questa vicenda. Mi sembra che ci sia qualcosa di marcio in tutto questo! Non possiamo prendere alla leggera un attacco a un giornalista, anche se ci sono legami personali in mezzo. Che caos…

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