Franco Fedeli e Stefano Bandecchi abbandonano la trattativa per l’acquisizione della Nuova Ternana 1925
Le divergenze tra Stefano Bandecchi e Franco Fedeli hanno portato al fallimento della negoziazione che avrebbe dovuto culminare con l’acquisizione del 90% delle quote e la presidenza della Nuova Ternana 1925. Le firme, previste per oggi in uno studio notarile, non sono state apposte, nonostante i tentativi finali di mediazione, riporta Attuale.
I due imprenditori hanno riconosciuto che le loro differenze di approccio e di visione gestionale, in particolare riguardo al bilancio e ad alcune scelte strategiche, non avrebbero consentito la collaborazione necessaria. Bandecchi ha dichiarato: “Fedeli è una brava e seria persona, ma ha una visione romantica del calcio. Voleva fare tutto da solo. Ho già investito quasi un milione, quindi non si possono costruire obiettivi ambiziosi con un budget di 800 mila euro, altrimenti rischiamo di restare in Serie D”.
Interrogato sulla situazione, Fedeli ha commentato: “Non ci sono stati i presupposti per unire le forze. Pazienza, mi dispiace perché avrei voluto tornare a Terni. Non so se la squadra andrà a Cascia, avrei offerto la mia struttura per il ritiro”.
Con l’attuale situazione, il 98% delle quote della Nuova Ternana 1925 rimane di proprietà di Bandecchi-Unicusano, mentre il restante 2% è detenuto da Francesco Emanuele Tonel. In futuro, si prevede la possibilità di nuovi soci, dopo un periodo di stabilizzazione che potrebbe portare alla nomina di un presidente, legato ai valori del club e di massima fiducia per Bandecchi. Carlo Mammarella è attualmente in fase di chiusura di altre 4-5 trattative per formare una rosa di 18-20 calciatori per il ritiro in programma ad Arrone a partire da domenica o lunedì prossimi.
Dal punto di vista sportivo, la Nuova Ternana 1925 inizierà ufficialmente la sua stagione disputando il turno preliminare di Coppa Italia, ereditando la posizione dell’Orvietana, che la scorsa stagione aveva affrontato i playout.
Augusto Austeri