Indagine per omicidio colposo sui genitori di una bambina deceduta a causa della mancata vaccinazione
Milano, 23 agosto 2026 – I genitori di Anna Rosa Bartolotta sono attualmente indagati per omicidio colposo. La Procura sostiene che la tragedia sia stata causata dalla mancata vaccinazione contro una malattia infettiva, obbligatoria da anni, che avrebbe potuto salvare la vita della bambina. Il cuginetto, al quale è stata diagnosticata la difterite ma che risulta in buone condizioni grazie alla vaccinazione, rappresenta un caso emblematico della situazione. La questione ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e l’importanza delle vaccinazioni, riporta Attuale.
La Procura ha avviato l’inchiesta dopo il decesso della piccola, avvenuto nelle scorse settimane. La morte di Anna Rosa, avvenuta in circostanze tragiche, ha lasciato l’opinione pubblica in stato di shock, evidenziando le conseguenze della scelta di non vaccinare i propri figli. Le autorità sanitarie hanno ribadito quanto sia cruciale mantenere alte le coperture vaccinali per prevenire malattie che si pensavano ormai debellate, come la difterite.
In un’intervista, il noto oncologo e farmacologo Silvio Garattini ha espresso il suo dolore per questa tragica perdita, sottolineando che “la responsabilità dei genitori è enorme, così come la tristezza per una morte anacronistica nel 2026”. Ha messo in luce come la vaccinazione abbia reso difficile per i medici riconoscere tempestivamente i sintomi della difterite, malattia rara che sembra lontana dalla coscienza collettiva, in gran parte grazie alla sua eradicazione tramite i vaccini.
Garattini ha anche ricordato le multe imposte durante la pandemia di Covid-19 per coloro che rifiutavano di vaccinarsi, domandandosi come sia possibile che simili provvedimenti siano stati revocati senza una seria riflessione. “Non è serio. Non è accettabile che ci siano medici nemici delle vaccinazioni e ordini professionali che non muovono un dito per cacciarli”, ha dichiarato.
Quando interrogato sulle motivazioni di coloro che si oppongono alle vaccinazioni, l’esperto ha menzionato la presenza di convinzioni personali radicate, esperienze negative e la ricerca di originalità. Ha evidenziato il caso del medico britannico Andrew Wakefield, il cui studio aveva falsamente collegato il vaccino MPR all’autismo, causando una crisi di fiducia nei vaccini nel mondo occidentale e portando a epidemie di morbillo.
La resistenza verso le vaccinazioni non è un fenomeno esclusivamente italiano, ha avvertito Garattini, citando episodi storici di proteste contro l’obbligo vaccinale e sottolineando come l’uso indiscriminato di Internet amplifichi le teorie senza fondamento scientifico. “La situazione è globale e la disinformazione online viene amplificata anche dall’intelligenza artificiale”, ha concluso.
Infine, Garattini ha invitato gli esperti a mantenere un approccio sistematico nella comunicazione scientifica, alludendo ai recenti fallimenti nella gestione della comunicazione pubblica riguardante le vaccinazioni durante la pandemia. La lotta contro la disinformazione ancora persiste in un contesto sociale sempre più polarizzato.