Indagini sui genitori di Anna Rosa, la bambina deceduta per difterite a Palermo
La Procura di Palermo ha avviato un’inchiesta nei confronti di Pietro Bartolotta e Manuela Maggio, i genitori di Anna Rosa, la bambina di quattro anni deceduta giovedì scorso a causa di una difterite non vaccinata. L’ipotesi di reato che pende su di loro è quella di omicidio colposo, aggravata dalla condotta omissiva di non aver sottoposto la minore alla vaccinazione obbligatoria, comportando così, secondo l’accusa coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia, l’apertura alla malattia e, infine, alla morte, riporta Attuale.
La registrazione nel registro degli indagati non rappresenta una condanna imminente, ma è un passaggio procedurale necessario che consente ai genitori di nominare consulenti per l’autopsia, programmata per mercoledì 26 agosto. Questo intervento contribuirà a chiarire in modo definitivo le cause del decesso e a fornire agli inquirenti una visione chiara degli eventi. Intanto, le cartelle cliniche dalla prima visita al pronto soccorso, avvenuta il 13 agosto, fino alla morte, il 20, sono state già sequestrate.
Parallelamente alle indagini penali, la Procura per i Minorenni ha aperto un fascicolo civile per esaminare la responsabilità genitoriale della coppia, che non aveva vaccinato nessuno dei loro quattro figli, ritenendo che l’immunizzazione avesse provocato l’autismo di un loro nipote. Solo dopo la tragica morte di Anna Rosa, anche gli altri tre bambini hanno ricevuto la vaccinazione esavalente.
Negli ultimi giorni, i magistrati minorili hanno interpellato la pediatra che seguiva la bambina, la quale ha descritto le difficoltà quotidiane nel convincere le famiglie della zona dello Zen a vaccinare i propri figli, in un contesto in cui persiste la erronea convinzione che i vaccini possano causare autismo, un’idea che ha portato molte famiglie a trascurare obblighi legali.
Inoltre, è stata disposta una verifica urgente in tutte le scuole materne ed elementari della zona nord di Palermo per individuare i bambini non vaccinati, spesso accolti con il pretesto di presentare solo la prenotazione per la vaccinazione, senza mai effettuarla.
Nel frattempo, il cuginetto di Anna Rosa, anch’egli ricoverato e risultato positivo alla difterite, sta migliorando. È stato confermato che è vaccinato e rimane sotto attenta osservazione, con prognosi positiva. La città di Palermo, profondamente scossa da questi eventi e preoccupata per un possibile focolaio di difterite, ha risposto con un incremento di oltre il 10% delle vaccinazioni nei centri vaccinali locali. Questo, però, arriva troppo tardi per Anna Rosa, ma potrebbe fare la differenza per altri bambini.