Caccia alla ricina: expert investigation alla casa della famiglia Di Vita a Pietracatella

30.07.2026 11:45
Caccia alla ricina: expert investigation alla casa della famiglia Di Vita a Pietracatella

Roma, 30 luglio 2026 – La caccia alla ricina è iniziata alle 9 e il sopralluogo a Pietracatella, nella casa della famiglia Di Vita, durerà tutta la giornata. Si cerca il veleno che ha ucciso la quindicenne Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi. Sul posto operano gli specialisti del Robert Koch Institut di Berlino, affiancati dagli investigatori del Bundeskriminalamt (BKA), dalla Squadra Mobile di Campobasso e dalla Procura di Larino, riporta Attuale.

Solo gli esperti possono entrare nella casa

L’area dell’abitazione in via Risorgimento è stata transennata e sorvegliata da decine di agenti della polizia. Nella casa possono entrare solo gli esperti tedeschi e quelli italiani incaricati dalla Procura di Larino. Avvocati e consulenti devono seguire le operazioni da remoto in un camioncino posizionato nei pressi dell’edificio. Sul posto è arrivata anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.

Si cercano tracce di ricina su tutto

Gli esperti stanno cercando di individuare eventuali tracce residue di ricina e altri elementi utili a svelare il mistero dell’avvelenamento. Si valuteranno manipolazione su arredi, superfici, suppellettili, indumenti e su qualsiasi altro oggetto ritenuto utile ai fini dell’accertamento tecnico.

Il team tedesco usa le tecniche più avanzate al mondo

Il team tedesco garantisce le tecniche di ricerca e di campionamento considerate tra le più avanzate al mondo nello studio della ricina, una sostanza sulla quale in Italia si sa poco. I rilievi saranno poi confrontati con le analisi già in corso nei laboratori di Berlino sui circa 70 reperti alimentari sequestrati nell’abitazione, sui campioni biologici e sugli altri elementi acquisiti durante l’inchiesta.

Il sindaco: “Il paese chiede verità su quanto accaduto”

Il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, arrivando davanti alla casa della famiglia Di Vita ha detto ai giornalisti: “Il paese chiede verità su quanto accaduto”. Il primo cittadino ha aggiunto: “Per la nostra comunità ogni iniziativa utile per arrivare a scoprire la verità è ben voluta, siamo tutti in attesa di capire cosa può essere successo”. Ed ha concluso: “Tutti noi siamo vicini a chi si sta impegnando per arrivare alla verità, dalla procuratrice alla polizia”.

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