Addio a Peppino di Capri, icona della musica italiana e voce di generazioni

12.07.2026 05:25
Addio a Peppino di Capri, icona della musica italiana e voce di generazioni

Addio a Giuseppe “Peppino” Faiella, icona della musica italiana

Un silenzio colmo di nostalgia ha avvolto Capri, ai Giardini di Augusto e al Belvedere di Tragara, mentre l’isola saluta Giuseppe “Peppino” Faiella, figura emblematica della musica italiana, scomparso all’età di 85 anni. Per ottanta anni, Peppino ha incantato generazioni con la sua musica, portando Capri al centro di un repertorio storico che ha conquistato cuori in Italia e all’estero. Nel suo ultimo periodo, dopo la perdita della moglie Giuliana sette anni fa, ha affrontato con forza la malattia, supportato dai figli Edoardo e Dario, riporta Attuale.

Giuliana Gagliardi, biologa e secondo amore di Faiella, è stata un pilastro nella sua vita, illuminando anche i momenti più bui della sua carriera. Dopo aver celebrato i sessant’anni di musica al Teatro di San Carlo di Napoli nel 2018, Peppino ha ricevuto nel 2023 il premio alla carriera al Festival di Sanremo, affermando: “È da tempo che aspettavo questo momento, meglio tardi che mai”. La sua eredità musicale è radicata in una tradizione familiare, con il nonno nella banda musicale di Capri e il padre proprietario di un negozio di dischi.

Nato il 27 luglio 1939, Giuseppe ha iniziato a suonare il pianoforte a soli quattro anni e poco dopo ha intrapreso l’attività nei night club dell’isola. Il suo debutto televisivo risale al 1956, ma la vera rivoluzione artistica è avvenuta quando ha fondato il gruppo Peppino di Capri e i suoi Rockers, venendo accompagnato al successo da brani iconici come Nun è peccato. In oltre sessant’anni di carriera, ha venduto oltre 35 milioni di dischi, segnando la storia della musica italiana con momenti indimenticabili come il tour con i Beatles nel 1965.

Peppino ha partecipato quindici volte al Festival di Sanremo, vincendo due volte con Un grande amore e niente più nel 1973 e Non lo faccio più nel 1976. Anche nella sua carriera cinematografica, che conta oltre venti pellicole, ha collaborato con registi del calibro di Pier Paolo Pasolini. I suoi classici intramontabili come Don’t play that song e Luna caprese hanno reso Peppino una leggenda nel panorama musicale italiano, chiudendo la sua carriera con il crescente affetto del pubblico e la riconoscenza del settore musicale.

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