Roma, 11 luglio 2026 – Domenica da bollino rosso con nuove regole per gli autovelox. Oggi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva firmato l’8 giugno e che dunque entra in vigore da domani, domenica 12 luglio, riporta Attuale.
Obiettivo: mettere fine al caos
L’obiettivo: mettere fine al caos e a una lunga stagione di ricorsi roventi sulle multe per eccesso di velocità. Negli ultimi anni, ordinanze della Corte di Cassazione avevano annullato le sanzioni, sottolineando la necessità che i dispositivi siano omologati e non solo approvati. Secondo i giudici, il primo procedimento è di natura tecnica. Questo decreto, atteso per anni e continuamente rimandato dai vari governi, riduce il numero di autovelox legali in circolazione autorizzati a sanzionare i veicoli. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha dichiarato che “i dispositivi attivi, corrispondenti ai requisiti richiesti per l’omologazione, sono circa 3.150. Per i restanti, circa 850 unità, i produttori dovranno richiedere l’omologazione del prototipo.”
L’affidabilità degli autovelox
Per evitare futuri problemi, il decreto stabilisce prestazioni e caratteristiche di affidabilità degli autovelox, i quali dovranno garantire la precisione e la correttezza delle misure. Ad esempio, il riconoscimento delle targhe deve raggiungere una soglia del 95%; la stessa percentuale dovrà essere raggiunta per l’abbinamento tra la velocità e il veicolo. Molti contenziosi passati si sono basati su questi aspetti.
I dubbi sugli autovelox post 2017
Massimiliano Mancini, segretario dell’Upli (Unione polizia locale italiana), esprime le sue perplessità: “Non prevedo problemi per i nuovi dispositivi, perché ora parte un iter tutto nuovo. Ma per quelli dichiarati omologati d’ufficio e ‘salvati’ perché successivi al 2017, ho qualche perplessità. Non può bastare un atto amministrativo; come ci ha ricordato la Corte di Cassazione, un decreto non può essere superiore a una legge. Inoltre, omologazione e approvazione sono due processi distinti.”
Taratura, rischio di una lunga lista d’attesa
Il comandante della polizia locale di Pordenone, Maurizio Zorzetto, identifica un ulteriore problema: “Nel nostro Comune, su quattro macchine ne dovremo cambiare tre. L’unica promossa, post 2017, è rimasta ferma in questo periodo, quindi non è stata sottoposta a verifiche necessarie, come la taratura, che è obbligatoria annualmente. Prevedo quindi una lunga lista d’attesa per mettersi in regola, considerando che i centri autorizzati non sono molti.”
Il cimitero degli autovelox illegali
Ma cosa accade se un’amministrazione continua a utilizzare autovelox illegittimi? “Possono scattare i sequestri, come già avvenuto in passato,” osserva Mancini. “Se non si rispetta la legge, non c’è base giuridica per il trattamento dei dati del trasgressore, come stabilisce chiaramente il codice della privacy. Questo non solo provoca l’annullamento della sanzione ma può anche portare a problemi con la Corte dei Conti, dato che le sanzioni per violazioni della privacy sono molto severe.”