Attacco di un quotidiano iraniano contro Giorgia Meloni: solidarietà del centrodestra
Un quotidiano iraniano ha pubblicato foto di alcuni leader occidentali, tra cui Donald Trump e Giorgia Meloni, accusandoli della morte dell’ayatollah Ali Khamenei, suscitando reazioni di solidarietà dal centrodestra italiano. A Palazzo Chigi, la cautela prevale, vista la connessione del giornale Hamshahri con l’amministrazione di Teheran e il suo target di elettorato radicale, con la possibilità di un incontro con l’ambasciatore iraniano in Italia, riporta Attuale.
Sabato sera, il quotidiano ha diffuso un’infografica con dichiarazioni di vendetta attribuite alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Tuttavia, le immagini dei tredici leader occidentali, fra cui Benjamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Marco Rubio, non sono state incluse nell’edizione cartacea del giorno successivo, secondo quanto riferito da France Presse.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha già espresso il suo supporto a Meloni, e anche Rita Dalla Chiesa di Forza Italia ha condannato l’atto: “Un insulto a tutta l’Italia, che ha sempre mantenuto correttezza in questa tragica guerra”. Dalla Chiesa ha inoltre criticato l’assenza di voci dal fronte sinistro a difesa della premier e contro il regime iraniano, noto per le sue violazioni dei diritti umani.
Dal lato del centrodestra, anche Lucio Malan di Fratelli d’Italia ha espresso vicinanza alla premier. Criticando il silenzio dell’opposizione, la vicecapogruppo Augusta Montaruli ha affermato: “Il silenzio di Schlein e Conte rispetto all’attacco ricevuto da Meloni evidenzia la loro mancanza di senso dello Stato”. Lista nera che comprende altri leader europei, secondo Matone della Lega, non considera la forza delle donne italiane.
Inaspettatamente, anche alcuni membri dell’opposizione hanno preso le parti di Meloni. Benedetto Della Vedova di +Europa ha indicato la responsabilità necessaria in una situazione così complessa. Al contempo, il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha condannato fermamente l’attacco da parte degli ayatollah, considerandolo un attacco diretto alle democrazie occidentali.
Infine, il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha espresso la sua preoccupazione per le minacce nei confronti della premier, definendo la lista nera come un chiaro atto di propaganda da parte di Teheran, il cui regime è noto per il finanziamento del terrorismo internazionale. Scalfarotto ha ribadito il suo supporto a Meloni, dimostrando che la minaccia non può essere sottovalutata.