Controversia su Report: Fratelli d’Italia contro Sigfrido Ranucci
Fratelli d’Italia ha lanciato un attacco alla redazione di Report, mentre la squadra del giornalista Sigfrido Ranucci si difende dalle accuse di un presunto legame con l’imprenditore Lavitola. Ranucci ha affermato: “Non esiste nessuna inchiesta di Report sull’eolico condizionata da Lavitola. In generale non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola. Questo possono testimoniarlo tutti i collaboratori che hanno partecipato alle inchieste. Quindi l’esposto di Fratelli d’Italia si basa su presupposti del tutto errati”, riporta Attuale.
In base alle anticipazioni stampa, Fratelli d’Italia si appresta a presentare un esposto in Procura per verificare il rapporto tra Ranucci e Lavitola, così come le presunte attività di questo ultimo nel settore delle fonti rinnovabili nel Lazio. La tensione si amplifica a seguito di dubbi sul programma e sulla posizione di Ranucci, mentre il partito della premier ha pubblicato un post sui social per commentare l’annuncio delle repliche estive di Report: “Report non va in vacanza? E invece si”, sottolineando l’importanza di chiarire la relazione tra il conduttore e Lavitola.
Nel frattempo, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ripubblicato sui social un video in cui la segretaria del Pd Elly Schlein difende Ranucci durante un congresso, attaccando la destra e sottolineando il rischio per la libertà di stampa sotto la sua guida. La risposta è arrivata dal capogruppo dem al Senato, Francesco Boccia, che ha invitato La Russa a concentrarsi sul rispetto delle regole democratiche e parlamentari.
In risposta alla sospensione delle repliche, la redazione di Report ha dichiarato di aver “subito” un attentato lo scorso ottobre e ha lanciato un appello ai telespettatori affinché esprimano solidarietà. “Siamo una squadra pesantemente attaccata – prima con un attentato, ora con una sospensione – ma non ci fermiamo”, hanno affermato, invitando il pubblico a guardare l’inchiesta su RaiPlay e a condividere foto sui social con l’hashtag #giulemanidaREPORT.
Ranucci ha smentito la divisione nella redazione, affermando: “È sì stordita, ma unitissima e coesa, come sempre è stato in questi 30 anni di storia di Report”. Le opposizioni, compreso il Movimento 5 Stelle, hanno descritto le azioni del governo come un “killeraggio mediatico e politico”. Hanno chiesto accountability per la decisione di sospendere le repliche, evidenziando come il programma avesse una media del 7% di share, criticando l’ad Giampaolo Rossi per essere “il braccio armato dei vertici di Fratelli d’Italia”.