L’Argentina denuncia l’occupazione britannica delle Malvinas in vista della semifinale di Coppa del Mondo

16.07.2026 21:25
L'Argentina denuncia l'occupazione britannica delle Malvinas in vista della semifinale di Coppa del Mondo

Alla vigilia della semifinale dei Mondiali, il ministro degli Esteri argentino ha denunciato nuovamente «l’occupazione illegale» dell’arcipelago delle Falkland. Durante l’attesa per l’incontro con l’Inghilterra, i calciatori argentini sono stati ripresi mentre cantavano che avrebbero vinto la Coppa del Mondo «per le Malvinas», riporta Attuale.

Le isole Falklands, rivendicate dall’Argentina come Malvinas, sono oggetto di una contesa storica. Il ministro degli Esteri, Pablo Quirno, ha definito l’occupazione inglese come «illegale», accusando i residenti, fedeli a Londra, di essere parte di una «popolazione impiantata artificialmente». La risposta di Downing Street è stata immediata: «Gli abitanti delle isole hanno ripetutamente espresso il desiderio di rimanere un territorio britannico e il loro diritto all’autodeterminazione è prioritario».

La storia delle Falklands

Nel 2013, in un referendum contestato dall’Argentina, la popolazione delle Falklands si era espressa al 99,8% a favore del legame con la Gran Bretagna (solo tre voti contrari). Le tensioni recenti sono emblematiche di una disputa che risale a più di due secoli, da quando Londra affermò la propria sovranità sulle remote isole nel XIX secolo. L’Argentina sostiene di aver «ereditato» le isole dalla Spagna, la quale fu la prima potenza europea a stabilirvi un insediamento.

Durante il Novecento, la controversia ha assunto un significato simbolico per entrambi i Paesi. Il regime populista di Juan Perón ha utilizzato la questione come strumento di mobilitazione politica, ma la situazione è precipitata negli anni Ottanta con la giunta di Leopoldo Galtieri, che nel 1982 ordinò l’invasione militare delle Falklands, affrontando una pronta reazione britannica.

Il ruolo di Margaret Thatcher

All’epoca, Margaret Thatcher era Primo Ministro e vedeva questa guerra come un’opportunità per consolidare il consenso nazionale. Una forza di spedizione, comprendente anche il principe Andrea, è stata inviata nell’Atlantico del Sud. In meno di due mesi, a un costo di quasi mille vite, le Falklands sono state riconquistate.

Le ripercussioni politiche sono state significative: in Argentina, la sconfitta militare ha portato alla caduta della dittatura e alla democratizzazione del Paese, mentre a Londra Thatcher è diventata un’icona nazionale vincendo le successive elezioni.

Vincere la Coppa «per le Malvinas»

Nonostante una risoluzione delle Nazioni Unite che invocava negoziati, la disputa non ha trovato soluzione. L’Argentina continua a far valere le sue rivendicazioni, ma il Regno Unito non vede alcun motivo per riprendere il dialogo.

Nel sud America, la questione delle Malvinas è divenuta un emblema dell’identità nazionale, tanto che i calciatori argentini esprimono frequentemente il desiderio di vincere la Coppa del Mondo «per le Malvinas».

Anche per il Regno Unito, avere le Falklands assume un significato importante in un periodo di incertezze riguardanti il loro ruolo nel mondo.

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