Nuove norme restrittive sul fumo in Spagna: il governo affronta scetticismo parlamentare
Martedì, il Consiglio dei ministri spagnolo ha approvato un disegno di legge che introduce normative molto severe sul fumo, in un paese dove la percentuale di fumatori supera la media dell’Unione Europea. Il testo ora deve essere discusso e votato dal parlamento, dove la maggioranza per il governo non è garantita, riporta Attuale.
Tra le novità principali si segnala l’estensione del divieto di fumare a numerosi spazi all’aperto, l’equiparazione delle sigarette elettroniche al tabacco e il divieto per i minori di fumare, finora limitato solo all’acquisto di sigarette.
L’ultima significativa riforma sulla normativa sul fumo risale al 2005, con l’introduzione del divieto di fumo in bar e ristoranti. Il nuovo disegno di legge amplierebbe notevolmente le aree in cui è vietato fumare, includendo i dehors di bar e ristoranti, piscine pubbliche, impianti sportivi, eventi all’aperto, campus universitari, parchi, biblioteche e musei. Sanzioni fino a 600 euro potrebbero essere comminate ai genitori o tutori legali dei minori sorpresi a fumare, con la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità come alternativa al pagamento della multa.
Inoltre, il disegno di legge prevede regole più rigorose sulla vendita e pubblicità dei prodotti del tabacco e dispositivi per il fumo, colmando così un vuoto normativo che ha fino ad ora permesso la vendita di sigarette elettroniche anche nei minimarket.
La riforma vieterebbe ogni forma di pubblicità dei prodotti del tabacco negli spazi pubblici e introdurrebbe nuove restrizioni per i mezzi di comunicazione: televisioni e fornitori di contenuti audiovisivi sarebbero proibiti dal trasmettere programmi o immagini che mostrano prodotti del tabacco, sigarette elettroniche o i relativi marchi.
Tuttavia, il disegno di legge potrebbe non superare il vaglio del parlamento, con alcuni partiti scettici. Il Partito Popolare (PP), principale partito di centrodestra, ha espresso supporto per l’estensione dei divieti, ma ha sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto economico del divieto negli spazi pubblici. Allo stesso modo, secondo El Paìs, Junts per Catalunya, partito indipendentista di centrodestra, mira ad evitare ogni sostegno al governo socialista in questo periodo.
In Europa, esistono divieti simili a quelli proposti dalla Spagna, in particolare riguardo al fumo in spazi all’aperto. Nel 2025, la Francia ha introdotto un divieto di fumo in quasi tutti gli spazi pubblici frequentati da bambini. Paesi come Regno Unito e Svezia hanno stabilito divieti ampi, e anche in città italiane come Torino e Milano sono già in vigore restrizioni sul fumo in aree pubbliche, anche se la loro applicazione è altrettanto problematica.