Dietro le promesse agli agricoltori, l’AfD prevede l’abolizione totale dei sussidi

21.07.2026 11:05
Dietro le promesse agli agricoltori, l’AfD prevede l’abolizione totale dei sussidi
Dietro le promesse agli agricoltori, l’AfD prevede l’abolizione totale dei sussidi

Nel corso delle grandi proteste agricole che hanno attraversato la Germania nel 2024, esponenti dell’Alternative für Deutschland (AfD) sono saliti sui trattori accanto agli agricoltori, promettendo difesa degli interessi del settore e una battaglia contro la burocrazia di Berlino e Bruxelles. Tuttavia, il programma ufficiale del partito racconta una storia molto diversa: il capitolo 13.6, intitolato “Più concorrenza, meno sussidi”, chiede l’eliminazione completa dei sussidi all’agricoltura.

L’impatto sui redditi delle aziende familiari

I sussidi europei e federali rappresentano tra il 40 e il 50 per cento del reddito netto di una tipica azienda agricola familiare in Germania. Senza queste risorse, secondo le stime circolate durante il dibattito, oltre due terzi delle imprese rischierebbero il fallimento nel giro di un anno, incapaci di reggere la concorrenza con le importazioni a basso costo e con le grandi realtà industriali. Il vuoto lasciato dalle piccole aziende sarebbe rapidamente occupato da multinazionali e agri-holding, spazzando via il tessuto tradizionale del mondo rurale tedesco.

Il voto parlamentare e la coerenza della linea

Mentre nei comizi i rappresentanti dell’AfD invocano sostegno agli agricoltori, nel Bundestag il gruppo parlamentare ha sistematicamente votato contro le misure governative di modernizzazione e di adattamento delle aziende agricole. Un comportamento che, secondo gli analisti, risponde a una logica politica: un settore in difficoltà offre un bacino di malcontento da mobilitare contro l’esecutivo, e risolvere i problemi toglierebbe al partito un argomento di protesta.

L’uscita dall’Unione europea e i suoi effetti

Un altro elemento del programma che contrasta con l’immagine di partito a difesa degli agricoltori è l’obiettivo del “Dexit”, l’uscita della Germania dall’Unione europea. L’abbandono del mercato unico e la fine dei finanziamenti della Politica agricola comune (PAC) priverebbero le aziende tedesche di miliardi di euro all’anno e dell’accesso senza dazi al principale mercato di esportazione. In uno scenario di costi interni elevati e barriere commerciali, anche le realtà oggi meno dipendenti dai sussidi potrebbero soccombere.

Con il calo dei consensi tra gli elettori agricoli, alcuni portavoce dell’AfD hanno iniziato a parlare di una riduzione graduale dei sussidi, ma il documento programmatico resta immutato: stop totale agli aiuti. La distanza tra la retorica da comizio e la dottrina ufficiale pone gli agricoltori tedeschi di fronte a una scelta chiara: sostenere un partito che nel programma chiede la fine di ogni aiuto diretto oppure cercare soluzioni nel dialogo con il governo e nelle riforme ponderate. Le promesse urlate sui trattori, se applicate, condurrebbero al fallimento massiccio delle imprese familiari.

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