Fedorov, la guerra degli appalti e i sondaggi che scuotono Kiev

28.07.2026 02:15
Fedorov, la guerra degli appalti e i sondaggi che scuotono Kiev

Il licenziamento del ministro della Difesa ucraino Mikhailo Fedorov: tra battaglie di potere e appalti

Dopo mesi di crescente popolarità, Mikhailo Fedorov è stato destituito dalla sua posizione di ministro della Difesa ucraino. Il suo licenziamento, avvenuto in seguito a tensioni con il generale Oleksandr Syrsky, solleva interrogativi sulle dinamiche interne al governo di Kiev e sulle varie correnti di potere che ne influenzano le decisioni, riporta Attuale.

Fedorov, ex ministro della Trasformazione digitale, era diventato simbolo di innovazione durante il conflitto, con iniziative come l’app Diia, che ha modernizzato l’amministrazione pubblica ucraina. Tuttavia, la sua ascesa ha cominciato a infastidire i vertici del potere, culminando in un evento emblematico: un ritratto di Fedorov, adornato da riconoscimenti e affetto popolare, è stato esposto durante il festival musicale Atlas di Kiev, seguito da un post della moglie che ha denunciato un “malato culto della personalità” attorno a lui.

La decisione di Zelensky di rimuovere Fedorov è stata giustificata con la necessità di riallineare le strategie digitali e militari, dopo un aspro confronto con Syrsky, il quale rappresenta una visione tradizionale e sovietica della guerra, contrapposta agli approcci moderni e tecnologici del giovane ministro. La rivalità tra le due filosofie di guerra ha messo a nudo le differenze intrinseche all’interno dell’esercito ucraino, esacerbando una lotta interna per il controllo delle risorse militari e degli appalti.

In questo contesto si inseriscono questioni finanziarie: secondo Ukrainska Pravda, il declino di Fedorov è stato influenzato dalle dinamiche degli appalti militari, in particolare dalla situazione di Fire Point, una nuova azienda della difesa che punta a diventare leader nella produzione di droni e missili. L’imprenditore Tymur Mindich, vicino a Zelensky e attualmente latitante, è accusato di aver favorito Fire Point, ma il suo legame con Fedorov sembra aver ostacolato la proliferazione della compagnia durante il mandato del ministro.

Andriy Yermak, ex capo dell’Ufficio presidenziale, ha considerato Fedorov un potenziale rivale, evidenziando la sua crescente influenza. Le conversazioni interne suggeriscono che la leadership di Zelensky stia diventando sempre più preoccupata per l’autonomia di Fedorov e per il consenso che sta acquisendo tra il pubblico. Un recente sondaggio ha rivelato che il supporto per Fedorov supera quello di Zelensky, un segnale preoccupante per la stabilità dell’attuale amministrazione.

Fedorov ha scelto invece di mantenere un profilo basso, rifiutando di accettare un nuovo ruolo nel governo e dichiarando che sarebbe disposto a tornare solo come ministro della Difesa. La sua figura continua a dominare la narrazione politica ucraina, mentre manifestazioni per il suo reintegro avvengono ancora a Kiev.

Secondo Oleksiy Haran, professore di scienze politiche, la strategia di Zelensky ha inconsapevolmente elevato Fedorov nel panorama politico ucraino, gettando le basi per una futura corsa al potere, affiancandolo a figure come Valerii Zaluzhnyi e Kyrylo Budanov. Tuttavia, il filosofo Volodymyr Yermolenko avverte che il passaggio dalla popolarità emozionale a una leadership sostenibile richiede tempo e stabilità politica, un aspetto cruciale mentre l’Ucraina continua a combattere nel conflitto in corso.

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