L’Azerbaigian rafforza la propria presenza politica ed economica in Asia centrale. Il 20 luglio 2026 i presidenti Ilham Aliyev e Sadyr Japarov hanno firmato a Cholpon-Ata il Trattato sulle relazioni alleate tra Baku e Bishkek, quindi hanno presieduto la prima riunione del Consiglio interstatale. Al termine dell’incontro è stato sottoscritto un pacchetto di accordi nei settori dei trasporti, dell’energia, degli investimenti, della finanza, dello sviluppo digitale e della cooperazione umanitaria.
Un nuovo formato tra Baku e Bishkek
Tra le decisioni principali figura il raddoppio del capitale del Fondo di sviluppo Azerbaigian-Kirghizistan, passato da 100 a 200 milioni di dollari. Il fondo è destinato a sostenere la cooperazione economica tra i due Paesi e rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali il rapporto bilaterale viene portato oltre il piano delle dichiarazioni politiche.
La riunione di Cholpon-Ata e gli accordi firmati collocano il Kirghizistan all’interno della rete di partenariati strategici che l’Azerbaigian sta costruendo nello spazio turco. Baku ha già sviluppato relazioni alleate con la Turchia e il Kazakistan, mentre la cooperazione con l’Uzbekistan è in fase di crescita. Il nuovo accordo con Bishkek amplia questa rete verso l’Asia centrale.
Il contenuto delle intese riguarda ambiti con effetti diretti sulle relazioni economiche tra i due Paesi: infrastrutture e collegamenti, energia, investimenti, finanza, tecnologie digitali e scambi umanitari. L’aumento delle risorse del fondo comune è indicato come un elemento destinato a favorire la diversificazione dei rapporti economici esterni del Kirghizistan.
Il peso del Corridoio centrale
La componente dei trasporti assume un rilievo particolare. Il Corridoio centrale collega l’Asia centrale ai mercati internazionali attraverso il Caucaso e il Mar Caspio. Dopo l’inizio della guerra della Russia contro l’Ucraina, il percorso è diventato una delle principali direttrici considerate dai Paesi dell’Asia centrale per raggiungere i mercati globali evitando il passaggio sul territorio russo.
In questo sistema l’Azerbaigian occupa una posizione geografica centrale. La sua infrastruttura di trasporto e logistica consente di collegare la sponda orientale del Caspio al Caucaso e, da lì, ai mercati europei. Gli accordi con il Kirghizistan includono quindi un settore che riguarda non soltanto le relazioni bilaterali, ma anche la possibilità di rendere più articolate le vie commerciali tra Asia centrale, Caucaso ed Europa.
Il ruolo di Baku nel Corridoio centrale è legato alla posizione dell’Azerbaigian sulla direttrice Est-Ovest e alla rete di collegamenti che il Paese sta sviluppando. La cooperazione con gli Stati dell’Asia centrale si inserisce in questo quadro, insieme ai progetti economici e alle relazioni politiche promosse nello spazio turco.
La trasformazione degli equilibri regionali
Il rafforzamento dei rapporti tra Azerbaigian e Kirghizistan si colloca in una fase nella quale gli Stati del Caucaso meridionale e dell’Asia centrale stanno diversificando i propri legami internazionali. La riduzione dell’influenza russa tradizionale nella regione ha accompagnato l’apertura verso nuovi partner e nuovi formati di cooperazione, sia bilaterali sia regionali.
In questo processo, i meccanismi di integrazione tra Paesi turcofoni e i trattati di alleanza assumono un peso maggiore. Il rapporto tra Baku e Bishkek combina infatti coordinamento politico, strumenti finanziari e progetti nei trasporti, nell’energia e nella trasformazione digitale. La cooperazione resta articolata attraverso accordi tra Stati, ma contribuisce a collegare più strettamente il Caucaso meridionale e l’Asia centrale.
L’Azerbaigian si presenta così come uno dei centri della cooperazione economica, logistica e politica tra le due aree. La sua posizione geografica, l’infrastruttura di trasporto e l’attività diplomatica hanno consentito a Baku di estendere il proprio raggio d’azione oltre il Caucaso meridionale. Il trattato con il Kirghizistan e il pacchetto di intese firmato a Cholpon-Ata aggiungono un nuovo tassello a questa rete regionale.
Per il Kirghizistan, gli accordi offrono un ulteriore canale di cooperazione con il Caucaso e con le rotte dirette verso l’Europa. Per l’Azerbaigian, consolidano il ruolo di collegamento tra il Mar Caspio, l’Asia centrale e i mercati occidentali. Il nuovo Consiglio interstatale dovrà ora accompagnare l’attuazione degli impegni sottoscritti dai due presidenti.