Roma, 1 agosto 2026 – Nonostante i preparativi per le vacanze, il mese di agosto si apre con perplessità per i turisti italiani: la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna, annunciata dal governo Meloni, solleva interrogativi sull’impatto nei trasporti aerei. Serviranno documenti differenti? Cresceranno i tempi di attesa? Questi dubbi preoccupano i cittadini, mentre le autorità offrono rassicurazioni, pur senza divulgare indicazioni ufficiali sui controlli. Il sindacato che rappresenta gli operatori della Polizia di Stato ha lanciato un allerta riguardo all’“ulteriore carico operativo”, riporta Attuale.
La sospensione durerà un mese
L’accordo di Schengen consente la libera circolazione di oltre 450 milioni di cittadini europei nell’area, che include 25 Stati membri dell’UE oltre a Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein, evitando controlli di frontiera regolari. Tuttavia, a seguito della richiesta dallo stato italiano per via dell’ondata di migranti che ha colpito l’enclave spagnola di Ceuta, questa semplificazione delle procedure sarà interrotta.
La sospensione è entrata in vigore oggi, 1 agosto, e durerà un mese (fino al 1 settembre), con possibilità di proroga. “Gli Stati membri – si legge sul sito dell’Unione europea – possono prorogare i controlli alle frontiere interne in base ai rischi per la sicurezza o ai flussi migratori, per un periodo di sei mesi, che può essere rinnovato fino a un massimo di due anni”.
Il rebus controlli: come (e su chi) avverranno?
Nonostante l’implementazione della misura, restano incertezze su come verranno selezionati i cittadini per i controlli all’arrivo in Italia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha affermato che per “i turisti italiani in Spagna e quelli spagnoli che vengono in Italia” non ci sarà “nulla di diverso da quanto già accade”, ma i maggiori aeroporti italiani mostrano una situazione confusa, con informazioni variabili tra diverse compagnie aeree e scali.
Aeroporti in ordine sparso
Sui profili social dell’aeroporto di Bologna, si comunica che “i controlli alla frontiera italiana con la Spagna, in vigore dal 1 agosto”, non influenzeranno i viaggi di italiani, spagnoli e di altri europei, che possono continuare ad arrivare senza aggravamenti burocratici. Le verifiche riguarderanno soltanto i cittadini di Paesi terzi provenienti dalla Spagna, per garantire la loro regolarità all’ingresso in Italia. Gli arrivi dall’area spagnola saranno gestiti agli arrivi extra Schengen, con controlli mirati.
Controlli “a campione” sono stati segnalati all’aeroporto di Malpensa, dove la Polizia di frontiera ha indicato che la situazione “si sta evolvendo”, raccomandando di monitorare gli aggiornamenti attraverso i siti delle compagnie aeree.
Cosa portare con sé quando si viaggia da e verso la Spagna
I cittadini italiani ed europei devono presentarsi con un documento valido per l’espatrio, come passaporto o carta d’identità. In caso di smarrimento o furto, le rappresentanze diplomatico-consolari italiane possono rilasciare un documento di viaggio temporaneo.
L’allarme del sindacato della polizia di frontiera
Il sindacato Silp Cgil ha lanciato un appello riguardo all’“ulteriore carico operativo” a causa della reintroduzione dei controlli. La SIlp Cgil avverte che il ripristino temporaneo per tutto agosto potrebbe compromettere l’operatività degli aeroporti e dei porti, gravando pesantemente sugli operatori della Polizia di Stato. Si richiede “l’invio immediato di personale in aggregazione a supporto dei valichi” per far fronte alle difficoltà già segnalate in aeroporti come Bari, Pisa e Bologna. Un piano straordinario di aggregazioni è considerato cruciale per garantire la sicurezza e il servizio delle frontiere.