Raid a Kiev: 9 morti e richieste di nuove difese dopo attacchi russi

02.08.2026 04:05
Raid a Kiev: 9 morti e richieste di nuove difese dopo attacchi russi

Raid notturno a Kiev: 9 vittime e 28 feriti

Dopo una notte di pesanti bombardamenti, Kiev conta almeno 9 morti e 28 feriti, tra cui quattro bambini, a seguito di attacchi aerei condotti dalle forze russe. Il Servizio statale di emergenza ucraino ha confermato il bilancio, mentre il sindaco della città, Vitaly Klitschko, ha sottolineato che “le persone sono ancora in trappola”, riporta Attuale.

Le esplosioni hanno colpito cinque distretti e danneggiato ben diciotto edifici residenziali, una scuola e l’ambasciata lituana. Il quartiere di Darnytskyi è stato il più colpito, con sette vittime accertate e colonne di fumo nero che si alzano da un deposito logistica. A condannare l’attacco è intervenuto il presidente lituano Gitanas Nauseda, che ha descritto il raid come un “ennesimo promemoria che il terrore della Russia non conosce limiti”. Vilnius ha convocato l’ambasciatore russo per una spiegazione del bombardamento.

La notte di terrori ha visto la città avvolta nel fumo e nell’oscurità, mentre molti residenti si danno da fare per trovare rifugio sicuro. “Sono settimane che bombardano qui intorno”, ha dichiarato Olga, una residente del quartiere di Solomianskyi, stanca e arrabbiata per la mancanza di strutture adeguate. I rifugi disponibili sono spesso insufficienti, costringendo le persone a cercare altre soluzioni mentre il prezzo dei trasporti pubblici è aumentato.

Intanto, i raid russi continuano: l’Ucraina ha segnalato il lancio di 35 missili, di cui 27 balistici, oltre a 185 droni Shahed. L’intelligence ha riferito che solo due ordigni sono stati intercettati, mentre 154 droni sono stati abbattuti. La mancanza di sistemi di difesa adeguati, come i Patriot, promettendo supporto iniziale da parte degli Stati Uniti, ha portato il presidente Zelensky a lamentarsi della situazione critica.

Nonostante le difficoltà, ci sono notizie di attacchi ucraini contro obiettivi russi, tra cui una raffineria e due ponti utilizzati per rifornire le forze russe in Crimea. “Sono colpi che fanno male, ma non abbastanza da convincere lo zar a porre fine a questa guerra”, ha osservato un analista. La situazione rimane instabile, con le manifestazioni contro il governo che si intensificano in risposta ai recenti sviluppi. La tensione continua a crescere in una Kiev che si ritrova a fronteggiare una guerra sempre più feroce.

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