Emergenza a Pozzuoli: migliaia di manifestanti chiedono aiuto dopo il terremoto
Il porto di Pozzuoli è rimasto bloccato per tutta la mattina, mentre la rabbia dei cittadini incontra un motivo ben preciso: prolungate attese, promesse disattese e la persistente emergenza dei Campi Flegrei. Ieri, circa duemila persone hanno sfilato attraverso il centro, tra edifici lesionati e saracinesche abbassate. Sfollati e commercianti si sono uniti in un’unica voce, lamentandosi di essere stati lasciati soli dal Governo e dalle istituzioni locali a seguito del terremoto del 31 luglio, riporta Attuale.
Sul percorso della manifestazione si possono vedere anziani, famiglie con bambini e persone in carrozzina, tutti messi a dura prova dal caldo. Cartelli inequivocabili scandiscono il sentimento generale: “Fate presto” e “Non siamo abusivi”, rispondendo a chi ha etichettato Pozzuoli come una città dell’illegalità edilizia. La frustrazione si rivolge anche alla premier, accusata di assenza nei momenti di crisi, mentre alcuni la invitano a intervenire personalmente per coordinare un piano contro il bradisismo. “Siamo abbandonati – si ripete tra la gente – qui ci sono gli sfollati, a pochi passi dalle nostre case distrutte, è una vergogna”.
Nella manifestazione, critica è la posizione dei sindaci locali, considerati assenti e lontani dalle necessità emergenziali della popolazione. Nonostante il clima teso, la protesta si è mantenuta pacifica. Alcuni cittadini hanno avuto la possibilità di interagire con il ministro della Cultura Alessandro Giuli, fermatosi all’Anfiteatro Flavio per ricevere direttamente le richieste, tra cui la necessità urgente di acqua, assente da venerdì sera, e il ripristino dei servizi essenziali. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al contrario, ha deciso di incontrare solo i sindaci a Napoli, senza interagire con i manifestanti.
Secondo i dati forniti dai Vigili del Fuoco, i danni causati dalla scossa di magnitudo 4.7 avvenuta alla Solfatara sono consistenti: 57 edifici sono stati dichiarati inagibili, 395 case evacuate e oltre 500 sfollati, con ulteriori 655 persone in attesa di assistenza. Solo ieri sera si è registrato un primo segnale di intervento concreto: il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di euro per affrontare l’emergenza, al termine del Consiglio dei ministri.