Nuova alleanza militare tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia
Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno siglato un accordo di mutua difesa, dando vita a una nuova alleanza militare che potrebbe avere ripercussioni significative non solo per il Medio Oriente. Il patto stabilisce che “ogni attacco armato contro uno dei tre stati sarà considerato come un attacco contro tutti gli altri”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri pakistano. Un funzionario turco ha confermato a Reuters che l’accordo prevede una clausola di “difesa collettiva”. Tuttavia, il testo definitivo del patto non è stato ancora reso pubblico, lasciando incertezze sugli obblighi e i doveri delle nazioni coinvolte, riporta Attuale.
L’accordo è stato firmato alla Mecca, in Arabia Saudita, grazie alla mediazione di Mohammed bin Salman, principe ereditario saudita e leader di fatto del paese. I colloqui erano iniziati da tempo, con una versione preliminare firmata precedentemente tra Arabia Saudita e Pakistan, ma le circostanze attuali, compresa la guerra in Medio Oriente scoppiata a fine febbraio, hanno accelerato il processo.
Durante il conflitto, l’Arabia Saudita, insieme ad altre monarchie del Golfo, ha subito bombardamenti da parte dell’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. In questo contesto, gli Stati Uniti, storicamente alleati dei sauditi e garanti della stabilità nella regione, si sono rivelati un partner inaffidabile, incapace di risolvere la crisi né di contenere le minacce iraniane. Pertanto, i sauditi hanno deciso di diversificare le proprie alleanze.
Questa nuova alleanza include Pakistan e Turchia, entrambi desiderosi di ampliare la loro influenza in Medio Oriente. Tutti e tre i paesi hanno una popolazione a maggioranza sunnita, differente dalla maggioranza sciita dell’Iran.
Il Pakistan apporta un esercito numeroso, sebbene per alcuni versi obsoleto, e l’elemento deterrente della sua capacità nucleare. La Turchia, d’altro canto, dispone di uno degli eserciti più addestrati della regione, con notevoli capacità logistiche, intelligence e una comprovata esperienza nell’uso dei droni. L’Arabia Saudita, infine, conta su un esercito ben equipaggiato, supportato da ingenti risorse finanziarie provenienti dal petrolio.
Le dichiarazioni ufficiali delle tre nazioni sottolineano la natura difensiva dell’alleanza, ma non è ancora chiaro in che misura si coordineranno a livello militare e di politica estera. Vale la pena notare che la Turchia è anche membro della NATO, sebbene la partecipazione a un’alleanza non precluda l’affiliazione a un’altra.
La rilevanza dell’accordo dipenderà dalla forza e dalla pervasività della sua clausola di mutua difesa. Ci si aspetta che vi siano ampie eccezioni, considerando che tutti e tre i paesi si trovano già in situazioni di tensione o conflitto con i vicini. L’Arabia Saudita ha appena ripreso le ostilità con gli Houthi, sostenuti dall’Iran, mentre il Pakistan ha rapporti tesi con l’India, che sfociano talvolta in scontri armati. La Turchia, infine, sta affrontando dispute territoriali con la Grecia nel Mar Egeo, nonostante entrambi i paesi siano membri della NATO.
È improbabile che, nel caso di un nuovo attacco dell’Iran all’Arabia Saudita, Pakistan e Turchia rispondano militarmente contro Teheran. È più plausibile che l’accordo preveda assistenza in termini di forniture di armi difensive, addestramento e supporto.