Conte e Schlein si sfidano per le primarie: Meloni preferisce la leader dem

08.08.2026 07:45
Conte e Schlein si sfidano per le primarie: Meloni preferisce la leader dem

Primarie del centrosinistra: tensioni e strategie interne

La corsa alle primarie nel centrosinistra è in pieno svolgimento, con la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che punta a emergere come candidata premier attraverso un confronto diretto, mentre il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, cerca di evitare conflitti interni sulla questione della pace e del riarmo europeo. Le dinamiche attuali suggeriscono che potrebbe essere necessario un compromesso, visto il rischio che il partito di Conte non supporterebbe Schlein in caso di sua sconfitta, riporta Attuale.

Conte ha già sollecitato primarie sin dalla vittoria del No nel referendum costituzionale di marzo, manifestando le sue legittime aspirazioni per un ritorno a Palazzo Chigi. La sua posizione trova supporto anche nella maggioranza di centrodestra, che ha intensificato le critiche nei suoi confronti con la creazione di una commissione sul Covid, legittimando così le sue pretese di leadership in opposizione all’attuale premier, Giorgia Meloni, che invece preferirebbe Schlein.

Recentemente, parlando con i giornalisti, Conte ha lanciato una sfida diretta a Meloni, accusandola di orchestrare attacchi contro di lui e descrivendo la commissione come un “plotone di esecuzione”. In risposta a Meloni, che ha affermato che “la verità sulla pandemia non è un attacco politico”, Conte ha nuovamente sollevato dubbi sui silenzi della premier riguardo a temi scottanti come i casi Delmastro e Santanchè.

Tuttavia, Conte sembra disposto a fare concessioni, esprimendo la possibilità di un passo indietro se anche Schlein lo facesse. La segretaria dem, tuttavia, rifiuta tale proposta e continua a perseguire la strada delle primarie, considerata l’unica opzione per acquisire una posizione di leadership. Schlein ha dichiarato: “Prima il programma. Poi faremo un accordo a chi prende un voto in più oppure le primarie”, aggiungendo che “la politica estera non può rimanere fuori dalle primarie”. Queste dichiarazioni evidenziano come la questione rimanga aperta e destinata a ripresentarsi con forza durante la campagna elettorale per le primarie, previste per inizio 2027.

La competizione non sarà semplicemente una formalità per il Nazareno; Conte vuole combattere fino all’ultimo voto e si presenterà come il campione del pacifismo, un tema che tenta di attrarre anche l’elettorato del PD. Tuttavia, questo percorso si preannuncia complicato, specialmente considerando il malcontento che potrebbe sorgere tra gli elettori pentastellati nel caso di una vittoria di Schlein. Alcuni osservatori suggeriscono che un accordo unitario potrebbe ancora essere raggiunto, con Conte pronto a prendere in considerazione una transizione alla presidenza del Senato.

Tra i nomi emersi, vi sono Silvia Salis, attualmente sindaca di Genova, e Franco Gabrielli, ex capo della polizia, che potrebbero avvicendarsi nel panorama politico in caso di ricerca di un’intesa. La situazione rimane fluida, con le posizioni di Schlein e Conte destinate a influenzare profondamente il futuro del centrosinistra.

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