Investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, arrestato un 73enne per tentato omicidio stradale

09.08.2026 05:35
Investito un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, arrestato un 73enne per tentato omicidio stradale

Investimento di ciclisti a Lanzo Torinese: arrestato un automobilista di 73 anni

Un grave incidente si è verificato a Lanzo Torinese, dove un automobilista di 73 anni, Giuseppe Campagna, è stato arrestato dopo aver investito un gruppo di sei ciclisti. L’uomo ha superato i ciclisti suonando il clacson e, dopo una reazione da parte di uno di loro, ha ingranato la retromarcia colpendo tutto il gruppo. Un tentativo di investimento è avvenuto di nuovo quando, nel tentativo di scappare, ha fatto un’inversione a U. Attualmente, è agli arresti domiciliari su decisione della Procura di Ivrea, riporta Attuale.

Due ciclisti sono stati ricoverati al Cto di Torino in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Un uomo di 60 anni presenta una frattura del femore e una frattura esposta alla gamba sinistra, con una prognosi di circa 90 giorni. Un altro ciclista, di 68 anni, ha subito un grave trauma alla spalla sinistra e al bacino, con una prognosi di circa 60 giorni. Due ulteriori ciclisti sono stati portati al San Giovanni Bosco con codice giallo.

Per Campagna, residente in zona, si profila un procedimento per tentato omicidio stradale, sebbene l’accusa non sia ancora stata formalizzata. L’incidente è avvenuto nei pressi del ponte per Coassolo, dove il gruppo di ciclisti si stava dirigendo per un’escursione. Provenivano da diverse località del circondario di Torino, tra cui San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena. La dinamica dell’evento è ancora oggetto di indagine da parte dei carabinieri, che analizzeranno i filmati delle telecamere di sorveglianza nella zona. Inoltre, Campagna è stato sottoposto a test tossicologici.

Inteventi di emergenza, tra cui ambulanze e un’elicottero del servizio regionale di elisoccorso, sono stati inviati subito dopo l’incidente. Campagna, originario di Coassolo e noto nella comunità per la sua attività nel settore edile, si è presentato spontaneamente ai carabinieri per raccontare la sua versione dei fatti. Marco Bussone, presidente dell’Uncem (Unione Comuni Montani), ha denunciato l’accaduto come un “episodio gravissimo”, sottolineando l’importanza di una nuova cultura del ciclismo. Ha proposto che i ciclisti viaggino al centro della strada per garantirne la sicurezza e ha auspicato un nuovo modello di sviluppo per la fruizione del territorio, simile a quanto avviene in Francia.

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