Milano, 13 agosto 2026 – Tutti i pazienti ricoverati a Milano dopo l’incendio di Capodanno a Crans Montana in Svizzera sono stati dimessi e sono tornati a casa. Anche Francesca, 17 anni appena compiuti, dopo 224 giorni di cure, l’ultima dei dodici ragazzi curati nel capoluogo lombardo, ha lasciato oggi il Centro Ustioni del Niguarda. Lo ha reso noto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. “Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri”, i giorni delle stelle cadenti, “un sogno, bellissimo, si è realizzato. Era una promessa che avevamo fatto ai genitori della nostra Francy, siamo riusciti a mantenerla”, riporta Attuale.
I numeri di un lungo calvario
Oltre 50 interventi chirurgici, almeno una trentina di medicazioni in sedazione per ciascun paziente, oltre a visite, medicazioni e sedute laser; la banca dei tessuti ha infine messo a disposizione 25mila centimetri quadrati di cute. Questi sono solo alcuni dei numeri che descrivono il calvario affrontato da queste ragazze e da questi ragazzi da quella tragica notte di Capodanno durante il veglione di San Silvestro all’interno del Constellation, trasformato in una trappola di fuoco.
“Il nostro grazie a medici e infermieri”
“Numeri che raccontano solo in parte la quantità di lavoro, competenza e, soprattutto, impegno messi in campo – aggiunge l’assessore regionale al Welfare lombardo. Dietro questi numeri ci sono giornate e notti di lavoro, fatica e ansia, scelte difficili, attenzione a ogni dettaglio e tanta vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie. Un grazie davvero grande – aggiunge l’assessore – va quindi alle donne e agli uomini che hanno preso in carico questi pazienti: a tutti quelli di Niguarda, del Policlinico di Milano, di Areu, del nostro Servizio sanitario lombardo e di Regione Lombardia, che hanno affrontato questa emergenza con grande spirito di collaborazione e umanità.”
Missione compiuta
“Una missione compiuta, quindi, perché tutti e 12 i pazienti sono tornati a casa. Era la promessa che avevamo fatto ai genitori quella drammatica mattina. È una notizia che ci riempie di gioia”. Bertolaso ringrazia poi le istituzioni che hanno seguito “con attenzione e partecipazione questa vicenda: dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, venuti in visita ai ragazzi e alle loro famiglie, portando la loro vicinanza e il loro sostegno in quei momenti così difficili”.
Il percorso riabilitativo
“Ma sappiamo – osserva tuttavia – che il percorso non è ancora finito. Le ferite hanno bisogno di tempo per guarire e, soprattutto, per tutti resta un lungo cammino di riabilitazione fisica e psicologica. Alcuni ragazzi hanno già iniziato anche un percorso di chirurgia della mano, supportato dagli specialisti di Multimedica, con interventi finalizzati a recuperare progressivamente la mobilità limitata dalle cicatrici lasciate dalle ustioni sulle mani con cui, in quei terribili momenti, hanno cercato di proteggersi dal fuoco. Ci vorranno tempo, pazienza e forza per lasciarsi alle spalle quello che è successo e tornare, passo dopo passo, alla vita di tutti i giorni.”
Un dolore che resterà per sempre
“A Francesca, a tutti i ragazzi e alle famiglie – continua Bertolaso – va il nostro abbraccio più grande e a tutti coloro che hanno lavorato per loro, dal primo giorno fino a oggi, la nostra più profonda gratitudine. Ma non dobbiamo dimenticare, neppure per un attimo, che anche in questa giornata il nostro pensiero più commosso è però rivolto ai ragazzi che quella notte non ce l’hanno fatta e ai loro cari. Il dolore per quelle giovani vite spezzate – conclude – resterà per sempre parte di tutti noi e ci deve spronare a fare di tutto perché tragedie del genere non accadano più.”
La festa di compleanno
Lo scorso 14 giugno amici e compagni di Francesca erano venuti sotto le finestre della camera del reparto Grandi ustionati dove la ragazza era ricoverata per festeggiare il suo compleanno. “Sii forte e coraggiosa, noi siamo sempre qui a fare il tifo per te, ti vogliamo tanto bene”, il messaggio d’affetto che le avevano mandato. Assieme a un collage di fotografie con scritto “Auguri alla nostra Franca”. “Un compleanno diverso – aveva detto la mamma di Francesca, Marilisa – ma bellissimo. Francy era felicissima: ha potuto rivedere tanti amici e vivere un momento di grande gioia. Intuiva che ci sarebbe stata una sorpresa, ma non si aspettava una festa così partecipata e così speciale.”