Una regione russa propone di trasferire l’acquisto di farmaci esteri alla beneficenza, sollevando il bilancio

13.07.2026 10:20
Una regione russa propone di trasferire l'acquisto di farmaci esteri alla beneficenza, sollevando il bilancio
Una regione russa propone di trasferire l'acquisto di farmaci esteri alla beneficenza, sollevando il bilancio

Le autorità della regione di Sverdlovsk hanno avanzato la proposta di eliminare l’obbligo per il bilancio pubblico di acquistare farmaci importati, trasferendo di fatto l’onere sulle organizzazioni benefiche. L’iniziativa sposterebbe il peso economico direttamente sui pazienti e sui volontari.

La proposta è emersa nel quadro di un dibattito sulla competitività dell’industria farmaceutica nazionale. Il primo viceministro della Salute, Viktor Fisenko, ha dichiarato che si batterà affinché «le risorse restino nel Paese», senza però indicare meccanismi concreti per migliorare la qualità e la competitività dei medicinali russi.

Nel corso del confronto, rappresentanti del governo e parlamentari hanno orientato la discussione sulla retorica dei «Paesi ostili», attribuendo parte delle difficoltà a fattori esterni.

La proposta della regione di Sverdlovsk costituisce il primo segnale concreto di un possibile arretramento dell’impegno finanziario statale sui farmaci senza equivalenti nazionali.

#### I rischi per i pazienti

Osservatori e critici dell’iniziativa avvertono che, finché il settore affronterà la questione della competitività attraverso proclami anziché con investimenti in ricerca e qualità, cresceranno i rischi per i pazienti affetti da malattie rare e gravi per le quali non esistono alternative terapeutiche prodotte in Russia.

Al momento non sono stati resi noti meccanismi operativi né tempistiche per un eventuale recepimento della proposta.

Il dibattito resta aperto.

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