Controlli sull’acqua servita nei bar e ristoranti: oltre il 54% non conforme
Roma, 14 agosto 2026 – Un’indagine condotta dai Carabinieri del Nas in collaborazione con il Ministero della Salute ha rivelato che oltre il 54% delle acque trattate e vendute in bar e ristoranti non risulta conforme alle norme vigenti. Dal primo al 31 luglio 2026, sono state effettuate ispezioni riguardanti le modalità di imbottigliamento e somministrazione. I risultati mostrano che più della metà dei locali serve acqua irregolare, riporta Attuale.
Nell’ambito dell’indagine, sono state effettuate 272 ispezioni e prelevati 53 campioni per le analisi di laboratorio. Le violazioni registrate ammontano a 256, di cui una riguarda un’infrazione penale legata al commercio di alimenti con segni mendaci, mentre le altre 255 hanno portato a sanzioni amministrative totali per circa 175mila euro. Le segnalazioni alle autorità amministrative e sanitarie hanno coinvolto 126 persone.
In aggiunta, sono stati sequestrati 2mila litri di acqua potabile, non filtrata, e 7 attrezzature non conformi. La sospensione dell’attività è stata disposta per dieci aziende, il cui valore commerciale stimato è di circa 4,7 milioni di euro. È fondamentale che l’acqua servita sia potabile e sicura, anche dopo il trattamento. La sola disponibilità di acqua potabile nella rete idrica non esonera i locali dalla responsabilità di gestire correttamente gli impianti di trattamento.
Il Ministero della Salute ha recentemente fornito linee guida precise per la gestione corretta degli impianti di trattamento dell’acqua potabile nel settore della ristorazione, enfatizzando l’importanza della manutenzione. La scarsa gestione di filtri o impianti di trattamento può trasformarli in fonte di contaminazione, come evidenziato da esperti del settore.