Incontro tra Jared Kushner e leader di Hamas per discutere il piano di disarmo
Domenica, Jared Kushner, l’inviato speciale e genero del presidente statunitense Donald Trump, ha incontrato in Egitto i leader del gruppo palestinese Hamas, tra cui il capo politico Khalil al Hayya. Questo incontro, considerato raro, segna un indice significativo del crescente impegno degli Stati Uniti nel portare avanti il piano per la Striscia di Gaza proposto da Trump, attualmente in stallo, riporta Attuale.
Sebbene né Kushner né i rappresentanti di Hamas abbiano rilasciato commenti ufficiali sull’incontro, fonti palestinesi e statunitensi hanno rivelato che i colloqui si sono concentrati principalmente sul disarmo di Hamas. Questo processo è parte della “fase due” dell’accordo per il cessate il fuoco stabilito ad ottobre, ma finora non è stato avviato. Hamas ha costantemente legato la riconsegna delle armi al ritiro delle forze israeliane dalla Striscia, ma nonostante il tempo trascorso, Israele non ha compiuto alcun passo indietro, anzi ha ampliato il territorio sotto il suo controllo e ha continuato a intensificare gli attacchi.
A fine luglio, Hamas aveva approvato un piano di disarmo in 15 punti proposto dal Consiglio di pace, creato da Trump per gestire gli eventi post-conflitto e la ricostruzione della Striscia. Questo piano prevedeva che Hamas iniziasse a restituire le armi a un nuovo Comitato tecnico, ma il progetto si era dimostrato fragile e, dopo pochi giorni, era già fallito. Israele avrebbe dovuto, parallelamente, avviare un processo di ritirata.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicamente rifiutato il piano, affermando con fermezza che Israele non intende ritirarsi fino a quando Hamas non avrà completato il disarmo. “Parliamo di un disarmo vero, non di una farsa”, ha sottolineato Netanyahu, chiarendo anche che non accetterà la nascita di uno stato palestinese come previsto nell’accordo.
Si ritiene che Netanyahu stia cercando di ritardare l’attuazione degli accordi raggiunti lo scorso anno, soprattutto con le elezioni politiche israeliane in programma il 27 ottobre. In un contesto in cui il consenso per l’occupazione della Striscia è ampio, mostrate debolezza contro Hamas rischierebbe di compromettere la sua posizione. Il governo israeliano ha più volte affermato l’intenzione di rimanere nella Striscia a tempo indeterminato.
Negli ultimi mesi, gli Stati Uniti, alleato principale di Israele, hanno espresso segni di frustrazione per l’incapacità di portare il governo israeliano a un accordo. Le relazioni tra l’amministrazione Trump e il governo Netanyahu si sono deteriorate anche a causa delle divergenze emerse in merito alla guerra in Medio Oriente. Nonostante ciò, gli Stati Uniti non hanno mai negato concretamente il supporto a Israele.
Dopo l’incontro con i leader di Hamas, Kushner è atteso lunedì per un incontro con Netanyahu in Israele.