Manuel Bortuzzo denuncia il danneggiamento della sua carrozzina all’aeroporto di Roma

17.08.2026 18:25
Manuel Bortuzzo denuncia il danneggiamento della sua carrozzina all'aeroporto di Roma

Roma, 17 agosto 2026 – Il viaggio di ritorno dall’Africa si è concluso con una brutta sorpresa per Manuel Bortuzzo. Una volta arrivato a Roma, il nuotatore ha scoperto che la sua sedia a rotelle era stata gravemente danneggiata durante il trasporto in aereo. Un episodio che Bortuzzo ha deciso di denunciare pubblicamente, non soltanto per raccontare quanto accaduto a lui, ma per richiamare l’attenzione su un problema che riguarda moltissime persone con disabilità: una carrozzina non è un semplice bagaglio, ma uno strumento indispensabile per la propria autonomia, riporta Attuale.

La denuncia 

Bortuzzo stava rientrando da un viaggio tra Zanzibar e Tanzania insieme alla fidanzata Serena Padovano quando, al momento della riconsegna dei bagagli speciali, ha trovato la propria carrozzina danneggiata al punto da non poter essere utilizzata. Il nuotatore ha documentato tutto attraverso fotografie e video pubblicati sui social, esprimendo rabbia per la superficialità con cui sarebbe stato trattato un oggetto tanto importante. Nel suo messaggio ha posto soprattutto una domanda: cosa sarebbe successo se la carrozzina fosse stata danneggiata durante il viaggio di andata? Bortuzzo avrebbe dovuto trascorrere otto giorni lontano da casa senza poter utilizzare il proprio principale strumento di mobilità. Una situazione che trasforma quello che potrebbe sembrare un semplice problema nella gestione dei bagagli in una questione di autonomia personale.

“Le carrozzine sono le nostre gambe”

È proprio questo il punto su cui Bortuzzo ha voluto insistere. “Sono le nostre gambe, la nostra libertà, ha scritto, sottolineando come nel 2026 non sia accettabile che ausili indispensabili vengano trattati con superficialità. Dopo le prime Stories, il nuotatore ha deciso di pubblicare anche un post permanente perché, ha spiegato, numerose persone gli avevano raccontato esperienze analoghe. La sua denuncia ha quindi assunto un significato più ampio rispetto al singolo episodio.

Bortuzzo ha riconosciuto di essere in una situazione privilegiata, perché può trovare rapidamente una soluzione, invitando però a pensare a chi possiede una sola carrozzina e rischia improvvisamente di non poter svolgere le normali attività quotidiane.

Dall’incidente del 2019 alla battaglia per l’autonomia

Il tema ha inevitabilmente un significato particolare nella storia di Manuel Bortuzzo. Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019, quando aveva 19 anni ed era considerato una delle promesse del nuoto italiano, venne colpito alla schiena da un proiettile durante una sparatoria nella zona dell’Axa, a Roma. La lesione midollare provocata dal colpo lo rese paraplegico, cambiando radicalmente la sua vita. Da allora Bortuzzo ha continuato a raccontare pubblicamente il proprio percorso, tra sport, riabilitazione e ricerca dell’autonomia. Anche per questo l’episodio avvenuto al ritorno dall’Africa va oltre il danno materiale e la sua denuncia ricorda che per una persona con disabilità una carrozzina non è qualcosa da caricare in stiva come un bagaglio qualsiasi.

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