Eventi meteo estremi: preparazione cruciale per i piloti d’aereo in un contesto di cambiamento climatico

17.08.2026 17:25
Eventi meteo estremi: preparazione cruciale per i piloti d’aereo in un contesto di cambiamento climatico

Roma, 17 agosto 2026 – Le condizioni meteorologiche avverse, come wind shear e visibilità compromessa, stanno influenzando significativamente il settore dell’aviazione. I piloti d’aereo sono sempre stati formati per affrontare variabili meteorologiche, ma la preparazione sta diventando sempre più cruciale nel contesto del cambiamento climatico e dell’aumento delle turbolenze, come confermato da uno studio dell’Ingv. Con l’intensificazione degli eventi estremi, la gestione delle condizioni operative diventa fondamentale, riporta Attuale.

I danni economici provocati dagli eventi severi sono allarmanti. Secondo l’EEA (Agenzia europea dell’ambiente), si stima che tra il 1980 e il 2024 le perdite ammontino a 822 miliardi di euro, di cui ben 145 miliardi per l’Italia.

Abbiamo intervistato Danilo Recine, comandante e vicepresidente dell’Anpac (Associazione nazionale piloti aviazione commerciale), una figura esperta con un background nell’Aeronautica militare e attivo nel dialogo sulle condizioni contrattuali dei piloti, incluso il rinnovo del contratto con Ita Airways.

Eventi meteo estremi: qual è la preparazione dei piloti?

“Per noi – spiega il comandante Recine – gli eventi meteo avversi rappresentano una variabile molto importante. I piloti devono essere addestrati per gestire atterraggi e decolli in condizioni particolari. Il wind shear può verificarsi con una frequenza maggiore in certi aeroporti a causa delle caratteristiche orografiche e abbiamo protocolli da seguire anche in caso di neve o ghiaccio. Questo fenomeno provoca cambiamenti rapidi nella direzione e nell’intensità del vento, influenzando la velocità dell’aereo. Negli ultimi due decenni, i sistemi di nuova generazione degli aerei sono dotati di allerte sia visive che acustiche per evitare manovre potenzialmente pericolose.”

Quali sono le situazioni climatiche più rischiose per un pilota?

“È complesso stabilire se il wind shear, la scarsa visibilità o le tempeste atmosferiche siano più pericolosi. Le perturbazioni atmosfere locali sono problematiche, motivo per cui si evitano atterraggi in queste condizioni durante il volo.”

Come reagiscono i passeggeri?

Recine sottolinea l’importanza della comunicazione con i passeggeri: “Lavoriamo per mantenere calma la situazione a bordo, spiegando gli eventi in corso. La turbolenza può essere percepita diversamente dai passeggeri, ma ciò che conta è che rimangano al proprio posto, con le cinture di sicurezza allacciate. Il traffico aereo è in crescita, e il 27 luglio ha segnato un record con oltre 153.000 voli commerciali in tutto il mondo.”

Comportamenti molesti: le è mai capitato di lasciare a piedi qualcuno?

Il comandante affronta anche il tema dei comportamenti dei passeggeri: “Non mi è mai capitato di dover lasciare a terra qualcuno, ma ci sono procedure in atto. In situazioni problematiche, il volo deve atterrare in un aeroporto di emergenza, e sarebbe opportuno filtrare le persone già in stato alterato prima dell’imbarco. La sicurezza è prioritaria, perché in caso di evacuazione, il comportamento dei passeggeri può influire sulla sicurezza di tutti.”

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