Un missile iraniano può arrivare fino a Roma, secondo quanto riportato dal Financial Times. Le fonti del quotidiano britannico rivelano che la Repubblica islamica sta valutando di colpire obiettivi militari statunitensi nell’Europa sudorientale nel caso in cui gli Stati Uniti intensifichino le loro operazioni. Tra gli obiettivi potenziali si menzionano due basi, quella bulgara di Bezmer, recentemente aperta al rifornimento aereo statunitense, e quella britannica di Cipro, già attaccata da un drone, riporta Attuale.
Minaccia analizzata
In passato, tali affermazioni sembravano mera propaganda, ma oggi la situazione ha assunto un tono più inquietante. L’analista Sidharth Kaushal del Royal United Services Institute ha dichiarato al Financial Times che, sebbene i missili Shahab possano avere difficoltà a colpire con precisione, ciò che conta è la volontà di Teheran di rispondere con ulteriore aggressività. Se i negoziati falliscono, l’Iran è “pronto ad allargare l’offensiva”.
Reazione della NATO
La NATO ha rapidamente risposto a queste speculazioni, affermando che la sua postura di deterrenza è solida. Hanno citato casi recenti in cui le difese aeree hanno intercettato missili iraniani diretti verso la Turchia. Tuttavia, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha manifestato scetticismo riguardo le dichiarazioni del Financial Times, suggerendo cautela nell’interpretazione delle intenzioni iraniane.
Le parole di Teheran
In una retorica che ribalta le affermazioni statunitensi sul desiderio di negoziare, il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Ghalibaf, in visita a Baghdad, ha dichiarato che gli Stati Uniti sono in uno stato di “disperazione”. Ghalibaf ha critico la posizione americana, affermando che se gli Stati Uniti si ritireranno, perderanno credibilità.
Tensione nel Golfo
La minaccia iraniana si estende anche ai Paesi del Golfo. Il generale Ali Abdollahi ha avvertito i Paesi arabi della vigilanza iraniana riguardo a qualsiasi attività militare nella regione, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso i loro scambi commerciali con l’Iran a causa delle preoccupazioni crescenti riguardo ai missili iraniani.
Situazione nello Yemen
Infine, il conflitto nello Yemen continua ad intensificarsi. Gli Houthi, già in controllo del porto di Hodeida, hanno intensificato i loro attacchi contro posizioni governative, segnalando che la situazione nella regione rimane volatile e che le potenziali implicazioni per la sicurezza potrebbero avere un impatto significativo anche su altri fronti, inclusa l’Europa.