A Roma la propaganda passa dal palco: il film di RT Doc inserito in una giornata antifascista

05.10.2026 15:17
A Roma la propaganda passa dal palco: il film di RT Doc inserito in una giornata antifascista
A Roma la propaganda passa dal palco: il film di RT Doc inserito in una giornata antifascista

Un film prodotto da RT Doc, il ramo documentaristico del network russo RT, è stato inserito nel programma di una giornata pubblica organizzata a Roma da un gruppo punk italiano e da alcune realtà della sinistra radicale. L’appuntamento, annunciato per il 4 ottobre 2026 al centro sociale CSA Intifada, unisce musica, pranzo collettivo, attività politiche e una proiezione contestata per il modo in cui presenta alcuni passaggi della storia.

Il titolo dell’iniziativa è Pranzo Popolare – Carovana Antifascista. A promuoverla è la band Banda Bassotti, con la partecipazione di Rete dei Comunisti, OSA e Cambiare Rotta. Nel programma figurano una mostra sull’attività antifascista, una lotteria e due documentari: Libano. Linea gialla e Starobelsk, quei ragazzi non dovevano morire, versione italiana del film di RT Doc Starobelsk. Children Should Not Die.

L’annuncio della manifestazione e dei film è stato diffuso attraverso un post su Telegram dedicato alla pellicola e un messaggio pubblicato da Banda Bassotti su X. La questione non riguarda quindi soltanto il contenuto di una singola proiezione: il film è stato collocato dentro un’intera giornata di aggregazione politica e culturale, dove un pasto, la musica e l’attivismo costruiscono il contesto in cui il pubblico incontra il messaggio.

Il film dentro una rete militante

È questo il passaggio più significativo dell’iniziativa. Un prodotto legato a un’emittente russa non viene presentato in un convegno dedicato ai media di Mosca, ma in una cornice che si definisce antifascista e alternativa. La proiezione viene così affiancata a simboli, pratiche e linguaggi propri della militanza italiana: il concerto, la convivialità, la mostra e la raccolta politica.

La segnalazione che accompagna l’evento accusa Banda Bassotti e Rete dei Comunisti di sostenere posizioni antioccidentali, contrarie alla NATO e vicine alle narrazioni del Cremlino, pur presentandosi come espressioni autonome della sinistra italiana. Si tratta di una valutazione politica che non può essere dimostrata dalla sola locandina dell’evento. Il dato verificabile è più circoscritto: le organizzazioni hanno inserito nel programma un film distribuito da RT Doc.

Il meccanismo è rilevante perché consente a un contenuto associato a un media statale russo di circolare in un ambiente che non si presenta come filorusso istituzionale. La sua collocazione accanto a un concerto e a iniziative antifasciste può renderlo parte di una più ampia esperienza comunitaria, invece di lasciarlo riconoscibile come prodotto di comunicazione geopolitica.

La controversia sulla ricostruzione storica

Il centro della contestazione è Starobelsk, quei ragazzi non dovevano morire. La pellicola viene accusata di deformare fatti storici e di riproporre narrazioni attribuite al Cremlino. In assenza di una verifica indipendente delle singole affermazioni contenute nel documentario, queste definizioni restano contestazioni rivolte al film, non accertamenti conclusivi sul suo contenuto.

La scelta del titolo e del distributore, tuttavia, dà alla serata una dimensione che supera la normale programmazione cinematografica. RT è un network internazionale finanziato dallo Stato russo e sottoposto a forti restrizioni in diversi Paesi europei dopo l’invasione dell’Ucraina. RT Doc opera sul terreno dei documentari e dei racconti storici: un ambito nel quale la selezione degli eventi, il montaggio e il punto di vista possono contribuire a costruire interpretazioni politiche senza assumere la forma di un comunicato ufficiale.

Nel caso romano, il passaggio dal canale internazionale al centro sociale avviene attraverso una collaborazione con soggetti locali. Non è necessario che gli organizzatori si definiscano parte della comunicazione russa perché il film raggiunga un pubblico politicamente attivo: è sufficiente che venga ritenuto compatibile con la cornice ideologica della manifestazione e inserito in un programma pubblico.

Che cosa dimostra, e che cosa no

L’iniziativa è stata annunciata come evento pubblico a Roma. Questo non dimostra, da solo, che il Comune o altre autorità abbiano approvato i contenuti, sostenuto la proiezione o condiviso la lettura storica del documentario. Né dall’annuncio è possibile stabilire se la giornata si sia svolta esattamente come previsto, quante persone abbiano partecipato o quale accoglienza abbia ricevuto il film.

La circostanza concreta resta comunque significativa: una pellicola di RT Doc è stata programmata all’interno di una manifestazione organizzata da una band punk e da organizzazioni della sinistra radicale italiana. La domanda che rimane aperta riguarda la capacità di simili contesti culturali di trasformare un messaggio legato a un media russo in una componente apparentemente ordinaria della vita militante locale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere