Trovato morto il whistleblower britannico Simon Andriesz: denunciati i legami con Epstein e il segretario al Commercio Usa

05.10.2026 14:05
Trovato morto il whistleblower britannico Simon Andriesz: denunciati i legami con Epstein e il segretario al Commercio Usa

Il suicidio del whistleblower Simon Andriesz: un nuova ombra nel caso Epstein

Simon Andriesz, ex banchiere noto per il suo ruolo di whistleblower, è stato trovato morto il 2 ottobre, un evento che riporta l’attenzione su potenziali legami scottanti nel caso Epstein. La notizia è stata diffusa in esclusiva da The Banker, testata del gruppo Financial Times. Julie K. Brown, giornalista che ha seguito a lungo la vicenda, ha commentato: «Un altro whistleblower del caso Epstein morto per suicidio, incredibile», riporta Attuale.

Andriesz, 57 anni, aveva segnalato nel 2020 e nel 2021 all’FBI i presunti legami tra Howard Lutnick, attuale segretario al Commercio degli Stati Uniti, e Jeffrey Epstein. La sua morte è stata confermata da Andy Agathangelou, fondatore del Transparency Task Force. Lutnick, ex CEO di BGC Group, non aveva mai chiarito in maniera soddisfacente i suoi rapporti con Epstein, condannato per reati sessuali.

Il lavoro di Andriesz era stato oggetto di un’inchiesta condotta dalla BBC nel programma File on 4 Investigates, dove si svelavano dettagli inquietanti sui legami tra Lutnick e Epstein, inclusa la scoperta di documenti che evidenziavano una connessione più profonda di quanto affermato in pubblico. Questi documenti includevano informazioni su incontri e transazioni che Lutnick aveva cercato di minimizzare.

In un episodio controverso del 2012, Lutnick ed Epstein hanno firmato un contratto per investire insieme in tecnologia pubblicitaria, avvenuto solo cinque giorni dopo la visita di Lutnick all’isola privata di Epstein. Questo rapporto ha sollevato ulteriori preoccupazioni, vista l’attività sessuale criminale di Epstein.

Andriesz sosteneva di aver fornito prove significative alla House Oversight Committee degli Stati Uniti, contribuendo a verifiche fiscali che hanno rivelato irregolarità potenziali nel gruppo BGC. “Le conseguenze personali della mia attività di whistleblower, così come le ritorsioni che ne sono seguite, sono state devastanti per me e per la mia famiglia”, ha dichiarato Andriesz in un post sui social media.

La sua morte segna l’ennesimo capitolo drammatico in una storia già segnata da segreti e rivelazioni sconcertanti, focalizzando l’attenzione su come il sistema abbia gestito e risposto alle denunce riguardanti Epstein e i suoi associati. Lutnick, in un’audizione, ha confermato di aver visitato l’isola di Epstein nel 2012, contraddicendo le sue dichiarazioni precedenti e riportando alla luce il nodo di questa complessa e oscura rete di relazioni.

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