La Lega di Stefani accelera per l’autonomia differenziata in Veneto, il Pd critica la priorità data al tema

20.08.2026 22:15
La Lega di Stefani accelera per l'autonomia differenziata in Veneto, il Pd critica la priorità data al tema

La regione guidata da Alberto Stefani mira a essere la prima a concludere l’intesa preliminare, con la Lega che accelera sulla questione dell’autonomia differenziata. Il Partito Democratico esprime la propria contrarietà, denunciando l’urgenza attribuita a questo tema a scapito delle discussioni già in agenda, come quella sul fine vita, riporta Attuale.

Il blitz della Lega sotto Ferragosto

In questi giorni post-Ferragosto, mentre gran parte d’Italia si gode una pausa estiva, la Lega è decisa a portare avanti rapidamente l’autonomia differenziata. Questa questione è diventata particolarmente urgente dopo il passaggio alla Camera, seguito all’approvazione del Senato, degli schemi di intesa preliminari sull’autonomia differenziata tra Stato e regioni. Le regioni interessate includono Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, con quest’ultima pronta a fare da apripista e ottenere l’attenzione del governo. Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega in consiglio regionale, ha affermato: «Vogliamo fare i compiti per casa bene e prima possibile».

Una volta approvata in giunta e dal consiglio regionale, l’intesa passerebbe al Consiglio dei Ministri, che avrà 45 giorni per deliberare. Tuttavia, il rischio di ritardi è concreto, dato che una volta giunta in Parlamento, la discussione potrebbe seguire un iter ordinario, comportando imprevisti e rallentamenti. «Vogliamo evitare blocchi», ha commentato Barbisan, enfatizzando la necessità di agire rapidamente.

I prossimi step

Le discussioni nelle commissioni regionali sono iniziate il 18 agosto, e ora la tempistica dipende dalla conferenza dei capigruppo, che potrebbe essere convocata il 24 o 25 agosto. Ciò permetterebbe al consiglio regionale di approvare l’intesa entro il 31 agosto, proponendo così il Veneto in vantaggio rispetto a Lombardia, Piemonte e Liguria, che discuteranno le proprie proposte nei primi giorni di settembre.

Perché la Lega accelera

Le preoccupazioni sui tempi di discussione sono amplificate dalla possibilità di un’anticipazione elettorale che comprometterebbe l’intero processo. Barbisan ha dichiarato: «Se si dovesse andare a elezioni molto prima della scadenza naturale della legislatura, si vedrebbe sfumare tutto». La Lega, pertanto, non vuole perdere tempo, consapevole che molti militanti stanno aspettando da decenni questa opportunità.

Calderoli, «una grande fortuna». Su Salvini: «In Veneto non siamo come in Lombardia»

Barbisan ha anche sottolineato il supporto del ministro Calderoli, definito «una grande fortuna», mentre ha difeso la linea della Lega di fronte alle polemiche interne che hanno coinvolto il vicepremier Matteo Salvini. «Noi in Veneto non abbiamo le stesse pulsioni che leggo in Lombardia», ha affermato, richiamando invece a una maggiore unione e a un dialogo costruttivo tra le forze politiche.

La polemica sulla priorità della discussione sul fine vita

Il Partito Democratico ha contestato l’urgenza della discussione sull’autonomia differenziata, sostenendo che scavalca altre questioni importanti, come quella sul fine vita. Giovanni Manildo, presidente dell’intergruppo del centrosinistra, ha affermato che «il servizio legislativo della Regione ha confermato che il progetto di legge sull’autonomia non aveva i caratteri di urgenza». Il Pd vorrebbe l’esame di questa legge popolare prima di procedere con l’autonomia, evidenziando l’importanza di rispettare l’agenda legislativa stabilita.

La replica della Lega: «I veneti hanno votato nel 2017 l’autonomia»

In risposta alle critiche, Barbisan ha ribadito: «Nessun problema, faremo l’autonomia il giorno dopo del fine vita», chiarendo che non c’è stato alcuno scavalcamento. Ha anche sottolineato come i veneti hanno votato per l’autonomia nel 2017 e il tema deve procedere senza indugi.

Il programma d’intesa in Veneto

Gli schemi di intesa tra Stato e Regione riguardano quattro ambiti principali, tra cui le nuove professioni e il coordinamento della sanità. Barbisan ha dichiarato che l’accordo permetterà alla regione di gestire risparmi e risorse destinate a attività sociosanitarie, rendendo così possibile un uso più efficiente delle finanze regionali. Altri ambiti includono la previdenza complementare e la protezione civile, offrendo maggiore autonomia alle decisioni locali.

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