Piantedosi: «La Spagna è una nazione sorella, auspico il ripristino di Schengen. Solo tre dublinanti tornati in Italia»

21.08.2026 19:55
Piantedosi: «La Spagna è una nazione sorella, auspico il ripristino di Schengen. Solo tre dublinanti tornati in Italia»

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito l’importanza della reintroduzione temporanea dei controlli di sicurezza al confine con la Spagna, in risposta ai recenti eventi critici a Ceuta. Nella sua intervista all’ANSA, Piantedosi ha affermato che la situazione a Ceuta ha rappresentato una grave minaccia per l’immigrazione e la sicurezza dell’intera Unione Europea. “La temporanea reintroduzione dei controlli alla frontiera si è resa necessaria a causa di oggettive condizioni di pericolo che, purtroppo, sono ancora sotto gli occhi di tutti. È auspicio di tutti, soprattutto nostro, che al più presto vengono meno i motivi alla base del provvedimento”, riporta Attuale.

Sui dublinanti «polemiche sterili»: «Solo tre tornati in Italia»

Il ministro Piantedosi ha chiarito che le nuove misure al confine con la Spagna non devono essere correlate ai possibili rientri dei ‘Dublinanti’ in Italia, definendo tali affermazioni come strumentali. Ha presentato i dati ufficiali per supportare la sua tesi: “Alcuni esponenti della nostra opposizione, pur di immaginare qualcosa che vada contro le nostre politiche, hanno esultato per l’ipotetica prospettiva che l’Italia sia in futuro sommersa dall’invio di molti dublinanti. Ma le do un numero: su circa 50 richieste che finora ci sono pervenute, solo tre persone risultano essersi effettivamente presentate in Italia. Tre persone in due mesi: vale a dire, se continua così, una media di venti persone all’anno”.

«Salvini? Ingiusto attaccarlo ha salvato un partito»

Nell’intervista, Piantedosi ha anche preso posizione riguardo alle critiche rivolte a Matteo Salvini, esprimendo forte sostegno verso il leader della Lega. “Sono molto dispiaciuto per gli attacchi che subisce ingiustamente Matteo Salvini, una persona e un leader politico a cui mi lega un sentimento di amicizia e stima. Quando è diventato segretario della Lega ha salvato un partito che era in crisi, garantendogli una centralità sul piano politico e di governo. Spiace che molti, che pure hanno beneficiato della sua leadership, sembrano essersene dimenticati senza peraltro proporre formule politiche particolarmente innovative — ha concluso il ministro — Ciò detto Matteo Salvini, come ha già dimostrato, sarà un ottimo ministro dell’Interno allorquando questo accadrà”.

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