Milano, 22 agosto 2026 – Dopo giorni di tensioni all’interno della Lega, emerge la possibilità di un incontro tra il contestato segretario Matteo Salvini e la fronda dei nordisti, in programma forse già la prossima settimana. I frondisti ritengono che l’incontro sia più vantaggioso per Salvini, il quale, da Pinzolo, dove ha incontrato il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, commenta: “Ci voleva una settimana di polemiche su tutti i giornali per chiedere un incontro?”, riporta Attuale.
Il vicepremier ha espresso la propria disponibilità a coinvolgere amministratori e governatori in una leadership collegiale ampliata alla “squadra” richiesta dal governatore lombardo Attilio Fontana e dal capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo. “È qualcosa che ho intenzione di fare da mesi. Senza bisogno di scrivere libri…” ha affermato Salvini, rispondendo in modo critico a Romeo in merito alla sua nuova pubblicazione editoriale.
Prima di Ferragosto, Salvini aveva rigettato ogni proposta di modifica dell’assetto del partito (“non c’è bisogno di cambiare regole”), nonostante esista una bozza di statuto – elaborata dal ministro Roberto Calderoli – che mira a realizzare l’idea, sostenuta da Luca Zaia, di una Lega confederata al Nord, Centro e Sud, permettendo comunque a Salvini di mantenere il controllo sul partito. Dall’altro lato, il governatore veneto Alberto Stefani si distacca dalla ‘ribellione del Nord’ affermando: “Io mi occupo dei problemi dei veneti e dedicherò il mio tempo esclusivamente a questo, non a beghe di partito. Credo che tutti i presidenti di Regione e i sindaci dovrebbero fare questo”, sottolineando che la leadership di Salvini non è in discussione, dato che “c’è stato un congresso un anno fa e quel congresso non può essere celebrato ogni due mesi.”
L’analisi di Bruno Vespa
Per comprendere il significato di Matteo Salvini nella storia della Lega, bisogna risalire a 14 anni fa, al 14 febbraio 2012. All’epoca, Umberto Bossi era ancora il leader incontrastato del partito da lui fondato nel 1984, assistito da Roberto Maroni. Maroni e Salvini, giovanissimi militanti, erano stati coinvolti in manifestazioni autonomiste, ma il partito è stato successivamente travolto da scandalosi eventi interni e da crisi di leadership culminate nella rottura di Bossi e Maroni.
Salvini, il braccio destro di Maroni
Salvini si affermò come braccio destro di Maroni, organizzando rapidamente una serie di inviti a vari eventi del partito. La sconfitta di Bossi si concretizzò nei mesi seguenti, con lo scandalo dei “diamanti di Belsito” che scosse le fondamenta del partito. L’apice della crisi arrivò il 10 aprile 2012, quando la “notte delle scope” segnò un punto di svolta nello scontro interno, costringendo Bossi a dimettersi.
Salvini sconfisse Bossi alle primarie
Il 1° luglio di quello stesso anno, Maroni assunse la segreteria, ma la Lega affrontò un grave declino alle elezioni del 2013, scendendo al 4% dei voti. Il grande momento di Salvini arrivò il 7 dicembre 2013 quando batté Bossi alle primarie della Lega con l’82% dei voti, trasformando la Lega Nord in un partito nazionale; nel 2019 ottenne il 34% alle europee, mentre governava con il M5S di Luigi Di Maio.
L’errore di valutazione su Vannacci
Nonostante una porzione sostanziale di consenso, l’errore strategico di Salvini riguardò la nomina di Vannacci, che attirò critiche e se ne andò dal partito, facendo segnare una flessione nei sondaggi per la Lega.
La “rivolta” dei governatori del Nord
Attualmente, i governatori del Nord rappresentano una domanda di cambiamento all’interno del partito, con un appuntamento cruciale fissato per il 20 settembre sul “sacro prato” di Pontida. L’obiettivo è raggiungere un accordo per evitare una nuova crisi interna, mentre le proposte di unione tra le diverse anime del partito si fanno sempre più forti.
Mah, la situazione nella Lega è diventata una soap opera! Salvini che cerca di ricucire i rapporti… ma si sente davvero la frustrazione dei nordisti, eh? E poi, quanto tempo ci vorrà prima che tutto esploda di nuovo? Non vedo l’ora di vedere cosa succede il 20 settembre… Speriamo non sia solo fumo negli occhi.