Attività extra didattiche in Emilia-Romagna: un inizio positivo
BOLOGNA – L’apertura al 31 agosto delle elementari per le attività extra didattiche ha superato le aspettative, secondo l’assessora regionale alla Scuola, Isabella Conti. “Le iscrizioni sono andate molto bene, oltre le nostre aspettative”, ha dichiarato. Questo segnale indica che le due settimane di attività rispondono a un’esigenza reale delle famiglie, riporta Attuale.
Conti ha spiegato perché non si è scelto di anticipare l’inizio delle lezioni: “Non abbiamo voluto obbligare famiglie e bambini a fare qualcosa che non fosse una scelta libera né sovraccaricare insegnanti e personale scolastico”. Questo periodo critico tra fine agosto e il rientro a scuola necessita di attenzione, soprattutto per le famiglie lavoratrici.
“C’è un vuoto che pesa soprattutto sulle famiglie che lavorano. La nostra risposta è trasformare quelle due settimane in tempo di qualità: non semplice custodia, ma educazione, sport, cultura, socialità e relazioni”, ha aggiunto. “È una valutazione di politica familiare ed educativa: una comunità che si prende cura delle famiglie deve provare a conciliare i tempi della cura con quelli della vita e del lavoro, senza costi per le famiglie”.
In termini di investimento, l’assessora ha confermato che sono stati stanziati tre milioni di euro per questa iniziativa, definita “una scelta concreta e culturale”. Questo approccio mira a fornire ai bambini in età elementare attività sportive, culturali e artistiche, con laboratori creativi, educazione digitale e momenti di socialità. “Non un servizio ‘di attesa’, ma un tempo educativo ricco, costruito insieme a scuole, Comuni, associazioni e Terzo settore”, ha specificato Conti.
Quando è stata chiesta la possibilità di rendere questa iniziativa strutturale, Conti ha risposto: “Sì. Questa è una sperimentazione che guarda già al futuro. L’obiettivo è renderla strutturale dal 2027-2028 e aprirla a tutto il territorio regionale”. Prima di tale trasformazione, però, si intende valutare attentamente gli effetti dell’iniziativa. “Se funziona, diventerà una politica stabile dell’Emilia-Romagna. Abbiamo scelto di stare accanto alle famiglie e di sostenerle in questi tempi difficili, trasformando i bisogni dei bambini in opportunità di crescita. Nessun genitore deve sentirsi solo”.
Federica Gieri Samoggia