Funerali di Ratko Mladic a Belgrado, celebrazioni e critiche dall’Europa
A Belgrado, la folla si è radunata per i funerali del criminale di guerra condannato Ratko Mladic, morto alla fine di agosto, all’età di 84 anni, mentre scontava l’ergastolo all’Aia per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Bosnia, riporta Attuale.
I partecipanti al funerale si sono riversati nella chiesa di San Luca a Belgrado dalle 7 del mattino per rendere omaggio a Mladic, molti baciando la bara chiusa, mentre i sacerdoti ortodossi serbi presidiavano la funzione. La polizia ha chiuso le strade circostanti la città all’arrivo dei suoi sostenitori, molti indossavano magliette che inneggiavano a Mladic e sventolavano bandiere serbe.
Davanti alla chiesa, un enorme striscione srotolato attraverso la strada recitava: “Benvenuto, Generale, grazie a tua madre per aver dato alla luce un eroe, affinché la gloria della Serbia possa tornare”. Tuttavia, da Bruxelles è giunta una condanna contro la “glorificazione” di un uomo condannato per genocidio durante la guerra in Bosnia negli anni ’90.
La commemorazione ha sollevato polemiche a livello internazionale, evidenziando le divisioni persistenti nei Balcani. Le autorità europee hanno esortato la Serbia a prendere posizione contro l’eroizzazione di figure controversie come Mladic, sottolineando che la memoria storica deve tendere verso la riconciliazione e non verso l’odio.