Il ministero degli Esteri bosniaco ritira il personale dall’ambasciata in Serbia per protestare contro i funerali di stato di Ratko Mladić

08.09.2026 15:45
Il ministero degli Esteri bosniaco ritira il personale dall'ambasciata in Serbia per protestare contro i funerali di stato di Ratko Mladić

Il Ministro degli Esteri Bosniaco Ritira il Personale dall’Ambasciata in Serbia in Segno di Protesta

Lunedì, il ministro degli Esteri bosniaco Elmedin Konaković ha annunciato il ritiro del personale dall’ambasciata in Serbia in risposta alla decisione di organizzare i funerali di stato per Ratko Mladić, svoltisi sempre lunedì a Belgrado. Mladić, ex comandante dell’esercito dei serbi bosniaci durante la guerra degli anni Novanta, era deceduto a fine agosto a 84 anni nel carcere di Scheveningen, nei Paesi Bassi, mentre stava scontando l’ergastolo per crimini di guerra e contro l’umanità, compreso il massacro di oltre 8mila bosniaci musulmani a Srebrenica, nel nordest della Bosnia Erzegovina, riporta Attuale.

Il ministro ha aggiunto che non è possibile richiamare l’ambasciatore bosniaco in Serbia; questa decisione spetta esclusivamente alla presidenza bosniaca, composta da tre membri rappresentanti le diverse comunità del paese: bosgnacca, croato bosniaca e serbo bosniaca. Considerando la presenza della componente serbo bosniaca, è improbabile che la presidenza prenda tale provvedimento, poiché Mladić è ancora visto come un eroe da molti serbi e serbo bosniaci.

Konaković ha anche specificato che le funzioni diplomatiche dell’ambasciata bosniaca in Serbia saranno sostenute dalle ambasciate bosniache in Croazia e Montenegro, oltre che dal consolato bosniaco di Novi Pazar. Tuttavia, le relazioni diplomatiche con la Serbia verranno mantenute al minimo possibile.

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