Prosegue l’avanzata degli Houthi in Yemen, crisi umanitaria con 50 mila profughi

12.09.2026 22:55
Prosegue l'avanzata degli Houthi in Yemen, crisi umanitaria con 50 mila profughi

Offensiva degli Houthi: 50 mila civili in fuga e oltre 500 morti in una settimana

In Yemen, la crisi humanitaria si aggrava con 50 mila civili in fuga e oltre 500 morti negli ultimi sette giorni, mentre gli Houthi, sostenuti dall’Iran, continuano la loro offensiva contro le forze saudite, riportando Attuale.

Il principe ereditario saudita, Mohammed Bin Salman, ha cercato disperatamente l’assistenza militare degli Stati Uniti, ma la risposta di Washington è stata chiara: supporto logistico e informazioni, ma nessun intervento diretto. Gli Houthi controllano ormai gran parte delle rotte marittime strategiche, inclusa l’area del Mar Rosso, aumentando l’instabilità nella regione e mettendo in discussione la sicurezza delle esportazioni di petrolio.

Le forze irachene legate agli Houthi hanno recentemente attaccato un oleodotto cruciale, aggravando la situazione. L’intelligence israeliana ha confermato che i Pasdaran iraniani stanno guidando l’offensiva, indicando un coinvolgimento diretto di Teheran nel conflitto. Tuttavia, gli Stati Uniti non intendono compromettere ulteriormente le loro posizioni in una regione già instabile.

Con la situazione che continua a deteriorarsi, il numero di rifugiati in Yemen è aumentato a oltre 5 milioni, e la guerra civile, un conflitto che dura ormai da dodici anni, ha lasciato 22 milioni di persone in situazioni di estrema vulnerabilità. Gli Houthi affermano che le operazioni nel Mar Rosso continuano regolarmente, ma in realtà la chiusura dell’oleodotto Est-Ovest rappresenta un grave colpo per l’economia saudita, con impatti significativi sul mercato energetico globale.

Le ripercussioni della crisi si fanno sentire anche in tutto il Medio Oriente. Il sogno di una stabilità regionale sembra svanire, e la diminuzione dell’export di petrolio verso l’Asia, che ha registrato un calo dell’85%, sta minacciando i conti sauditi. Riad si trova in una posizione delicata, dovendo riflettere su come rispondere a queste provocazioni senza aggravare ulteriormente la situazione.

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