Politici di ogni schieramento hanno partecipato alle esequie laiche di Emma Bonino, leader radicale scomparsa all’età di 78 anni. Carla Taibi, storica assistente di Bonino, l’ha ricordata come «l’ispirazione di molte ragazze», sottolineando l’importanza del suo esempio, riporta Attuale.
Le battaglie politiche e civili di Bonino
Nel suo intervento, Taibi ha ripercorso le principali battaglie politiche e civili di Bonino, dalla libertà delle donne alla lotta contro l’aborto clandestino e la violenza di genere, fino al supporto per la Corte penale internazionale e la condanna della pena di morte. Si è soffermata anche sui diritti umani, la lotta alla fame nel mondo, le mutilazioni genitali femminili e i diritti dei migranti, evidenziando come tutte queste questioni fossero unite da un principio fondamentale: «La libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine».
Il rapporto con Pannella e la battaglia per gli Stati Uniti d’Europa
Taibi ha evidenziato anche il cruciale ruolo di Marco Pannella e della comunità radicale nel percorso politico di Bonino, affermando: «Emma non ha mai pensato di essere sola». Ha sottolineato come la leader abbia sempre riconosciuto il contributo di Pannella e del Partito Radicale. Tale eredità politica è stata impiegata nel partito fondato da Bonino, con un focus sulla battaglia per «Gli Stati Uniti d’Europa come destino unico per le persone e le loro libertà».
Taibi ha affermato che Bonino non avrebbe desiderato una commemorazione tradizionale; piuttosto, il modo migliore per ricordarla sarebbe «tenere insieme tutte le sue battaglie» e proseguire i suoi sforzi, affrontando anche le questioni impopolari con rigore e non violenza. Ha citato una frase cara a Bonino e Pannella, affermando: «Emma in qualche modo ha vinto», poiché ha indubbiamente cambiato l’Italia e il mondo.
Filomena Gallo: «Candidare la Corte penale internazionale al Nobel per la pace»
Anche Filomena Gallo, segretaria dell’Associazione Luca Coscioni, ha preso parte alle esequie, identificando la nascita della Corte penale internazionale come uno dei messaggi politici che Bonino avrebbe voluto trasmettere. Gallo ha affermato che Bonino avrebbe utilizzato questa occasione per lanciare un messaggio politico, richiamando l’attenzione sulla Corte, minacciata oggi dalle violazioni delle leggi da parte dei potenti. Ha proposto di candidare la Corte stessa al Premio Nobel per la Pace, in segno di rispetto per l’eredità di Bonino.
Una partecipazione bipartisan
Rappresentanti di schieramenti politici diversi, da Carlo Nordio a Elly Schlein, passando per Massimo D’Alema e Paolo Gentiloni, hanno partecipato alla cerimonia in Campidoglio. Tra i presenti anche Mario Monti e altri esponenti della politica italiana, a testimoniarne l’omaggio bipartisan che ha unito diverse forze politiche per onorare la memoria di Emma Bonino e le sue battaglie.
Foto copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, durante la veglia civile per Emma Bonino in Campidoglio a Roma, 14 settembre 2026