Fallimento dei satelliti russi Rassvet mette in evidenza la debolezza del sistema di comunicazione militare
La Russia sta affrontando gravi difficoltà nello sviluppo del suo sistema di comunicazione via satellite, Rassvet, progettato per competere con Starlink di SpaceX. Quest’anno, il paese ha lanciato i suoi primi satelliti operativi, 16 a marzo e altri 16 a luglio, ma nessuno ha raggiunto l’orbita prevista, e uno si è distrutto durante il rientro atmosferico, riporta Attuale.
La necessità di Rassvet è diventata urgente dopo che, a febbraio, Elon Musk ha bloccato l’accesso a Starlink per l’esercito russo, che lo utilizzava illegalmente. Starlink si è rivelato essenziale per le forze ucraine, offrendo comunicazioni stabili e protette che hanno consentito loro di intercettare con maggiore efficacia le comunicazioni russe, riducendo l’efficacia delle operazioni nemiche.
Attualmente, l’esercito russo non dispone di un sistema di comunicazione comparabile e i primi lanci di Rassvet evidenziano il suo ritardo rispetto a Starlink. La società che sviluppa Rassvet, Bureau 1440, è stata fondata nel 2020 ed è formalmente privata, ma il progetto è fortemente finanziato dal governo russo. Dei 432 miliardi di rubli previsti fino al 2030 (circa 4,4 miliardi di euro), più di 103 miliardi (1,1 miliardi di euro) provengono direttamente dal bilancio statale.
Bureau 1440 sta reclutando investimenti significativi per costruire una rete di satelliti a bassa orbita, ma la realizzazione dei piani sembra incerta. Secondo il progetto, Rassvet dovrebbe contare su più di 900 satelliti entro il 2035, con l’obiettivo di lanciare 156 satelliti entro la fine del 2026. Tuttavia, nel 2026 ne sono stati lanciati solo 32, nessuno dei quali ha raggiunto la quota prevista di 800 chilometri.
Le difficoltà nel raggiungere l’orbita sono amplificate dalle limitazioni dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, che gestisce i lanci. Con solo circa 20 lanci orbitali all’anno, la Russia non riesce a soddisfare le esigenze di lanci necessari per Rassvet, il che implica che il sistema di comunicazione rimarrà inefficace per un lungo periodo di tempo.
I lanci di Rassvet hanno anche mostrato che le sue prestazioni sono inferiori, con satelliti che coprono una porzione limitata di superficie terrestre rispetto a Starlink. Questa situazione costringerà la Russia a effettuare ulteriori lanci e investimenti per avere una comunicazione affidabile, un resoconto difficile da realizzare in vista delle sanzioni internazionali e della complessità tecnica necessaria per l’assemblaggio dei terminali di ricezione.
Nel frattempo, l’Ucraina sta tentando di ostacolare il programma di lancio dei satelliti. Recenti attacchi alla base di Plesetsk da parte di forze ucraine mirano a interrompere i lanci di Rassvet, evidenziando così le vulnerabilità del programma spaziale militare russo e le sfide che la Russia si trova ad affrontare in un contesto di crescente ostilità e competizione tecnologica.