Strana alleanza tra Sanders e Bannon contro il potere delle Big Tech
Bernie Sanders, influente figura del socialismo democratico americano, e Steve Bannon, ex stratega di Trump, hanno unito le forze per opporsi alla concentrazione di potere delle Big Tech e garantire il «controllo umano» sull’intelligenza artificiale. Entrambi hanno partecipato ieri a un evento del Future Life Institute, mentre Donald Trump continua a sollecitare un’accelerazione nello sviluppo dell’IA, affermando che è necessario superare la Cina e che le tutele esistenti sono già sufficienti, riporta Attuale.
Ieri, Bannon ha espresso la sua opinione che il Congresso non dovrebbe ostacolare gli Stati nell’applicare regolamentazioni aggiuntive sull’IA. Sanders, d’altra parte, ha esortato Trump a negoziare un trattato con Xi Jinping, il quale sarà a Washington il 24 settembre, per rallentare lo sviluppo di queste tecnologie; una posizione sostenuta anche da Bannon. In un’intervista di luglio, Bannon aveva dichiarato che considera l’intelligenza artificiale come la priorità principale, definendola il nuovo grande tema populista del secolo, legato alla paura di perdita di posti di lavoro e all’aumento dei costi dell’energia. «È la singola questione più grossa dietro le quinte ed è a questo che dedico l’80 per cento del mio tempo», ha aggiunto Bannon. «Cerco di fermare gli oligarchi».
Anche la sinistra di Sanders è da tempo schierata contro gli oligarchi, ma la destra nazionalista populista collega più strettamente la battaglia contro l’IA all’immigrazione, suggerendo che sia l’intelligenza artificiale che l’immigrazione «rubino il lavoro» agli americani nel settore tecnologico. Bannon ha osservato che gli oligarchi delle Big Tech non sono dei veri conservatori: «Sono tutti democratici progressisti dal punto di vista sociale; a loro non importa dei diritti della famiglia, dell’aborto e dei transgender. L’unica cosa che vogliono è che non ci sia alcun controllo sulla loro industria e vogliono tasse e regole ridotte al minimo».