Giuseppe Conte lancia un appello per la pace al Nova di Milano
MILANO – “Mi sembra che emerga un mandato chiaro e preciso, dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. Le armi allontanano la pace”. Queste le parole del presidente del M5s, Giuseppe Conte, durante la sua intervista al Nova, assemblea programmatica in corso a Milano, dove ha sottolineato l’importanza di un approccio pacifista. Tuttavia, la bozza di programma presentata non prevede ultimatum agli alleati, mantenendo ferma la strategia “irreversibile” del Campo progressista. La leadership del movimento, consapevole delle delicate dinamiche interne, mira a massimizzare il consenso attraverso una chiara proposta programmatica, per orientare il voto alle primarie e una futura azione di governo, riporta Attuale.
Conte si è dimostrato determinato e competitivo, non esitando a evidenziare le presunte incertezze di Elly Schlein come possibile candidato premier. Rivendica la necessità di investire in settori critici per i cittadini e le imprese, affermando “No a una economia di guerra, no al riarmo”. La soddisfazione di Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e membro influente del movimento, riflette la crescente coesione interna del M5s. “Rivedo quello spirito battagliero che c’è sempre stato”, ha commentato Appendino, evidenziando la volontà di riunificare il partito.
Durante la sua partecipazione al Nova, Conte ha richiamato la sua esperienza passata nel governo di centrosinistra, affermando che “nel momento di massima sofferenza del Paese abbiamo creato i presupposti per costruire insieme cantieri di speranza”. Ha sottolineato che il M5s è oggi “una comunità allargata da cui viene una chiara indicazione a voler cambiare finalmente questo Paese”. Contestualmente, ha rimarcato l’importanza di Milano come “capitale economica d’Italia”, sottolineando la capacità del suo governo di affrontare la crisi causata dal Covid-19 e rilanciare l’economia.
Nonostante le posizioni anti-militariste esplicitate da Conte, sembra improbabile che il M5s possa arrivare a una rottura con gli alleati nel governo. Le primarie, tuttavia, rappresentano una sfida crescente per il centrosinistra. Molti fondatori sono convinti che Conte “non mollerà sui contenuti”. Riguardo ai sondaggi, che indicano un suo vantaggio ma una preferenza per figure più federatrici, sono emerse candidature come quella della sindaca di Genova Silvia Salis e del sindaco di Roma Gualtieri.
Il programma include discussioni su temi come la pace, l’intelligenza artificiale, il clima e l’ambiente, con Francesca Albanese che ha criticato la legge sull’antisemitismo. Inoltre, Conte ha espresso l’intenzione di reintegrare Alessandro Di Battista nel movimento, piuttosto che affrontare una competizione interna con figure come Beppe Grillo.